TikTok, Commissione europea: non garantisce la sicurezza degli account dei minori
Secondo le risultanze preliminari della Commissione europea, TikTok non ha garantito la sicurezza degli account dei minori
TikTok, Commissione europea: non garantisce la sicurezza degli account dei minori (Foto Pixabay)
TikTok non garantisce la sicurezza degli account dei minori. Secondo i risultati preliminari della Commissione europea, gli account TikTok dei minori non soddisfano le norme di sicurezza richieste dalla legge sui servizi digitali. Su TikTok i minori possono decidere di impostare il proprio account come pubblico: qualsiasi altro utente, compresi coloro che non hanno un account TikTok, può in questo modo visualizzare i loro contenuti. Questa impostazione permette inoltre di raccomandare i contenuti pubblicati da minori più grandi, i sedicenni e diciassettenni, a qualsiasi altro utente di TikTok tramite il For You Feed.
Una finestra sulla vita di un bambino
È un sistema che porta al rischio di contatti indesiderati o cyberbullismo.
“Questa funzione offre potenzialmente agli estranei una finestra sulla vita di un bambino – spiega la Commissione – Inoltre, poiché ciò che i minori pubblicano può rimanere online per sempre e seguirli fino all’età adulta, la funzione comporta rischi di conseguenze che possono durare tutta la vita”.
Anche quando i minori scelgono account privati, i loro account possono essere facilmente reperiti attraverso gli elenchi di follower e following di altri utenti. Le foto del profilo rimangono accessibili a chiunque, compresi gli utenti senza account TikTok.
“Le impostazioni di TikTok continuano a esporli a rischi, tra cui contatti indesiderati, cyberbullismo o comportamenti predatori”, conclude Bruxelles.
“I minori meritano un’esperienza sicura dal momento in cui vanno online – ha detto Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia – La legge sui servizi digitali impone alle piattaforme di integrare le tutele per i minori nella progettazione dei loro servizi e le ritiene responsabili quando non lo fanno. Un elevato livello di protezione non dovrebbe essere un opt-in; dovrebbe essere il default. Questa è la nostra responsabilità per le generazioni attuali e future di bambini europei”.
La tutela dei minori online
Nei suoi orientamenti sulla protezione dei minori, la Commissione raccomanda infatti alle piattaforme di impostare gli account dei minori come privati per impostazione predefinita, in modo che le loro informazioni personali, i dati e i contenuti dei social media siano nascosti a chi non è connesso con loro, riducendo così il rischio di contatti indesiderati da parte di sconosciuti.
Le impostazioni dell’account sono fondamentali per la sicurezza dei minori online perché determinano chi può visualizzare i loro contenuti e chi può contattarli. Secondo la legge sui servizi digitali, le piattaforme accessibili ai minori devono garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione sul loro servizio.
La Commissione ritiene dunque in via preliminare che le impostazioni degli account di TikTok non soddisfino questi standard, in quanto espongono in modo troppo ampio gli account e i contenuti dei minori. Secondo gli orientamenti sulla protezione dei minori, TikTok dovrebbe adeguare le impostazioni degli account pubblici dei minori in modo che il loro contenuto sia, per impostazione predefinita, visibile solo agli utenti TikTok che il minore ha accettato. I contenuti di chi è più grande non dovrebbero in ogni caso essere accessibile all’ampio pubblico esterno alla piattaforma. E TikTok non dovrebbe raccomandare i contenuti dei minori ad altri utenti di TikTok attraverso il Feed For You.
Commissione vs TikTok
Questi risultati preliminare seguono il procedimento formale avviato nel febbraio 2024 per indagare sulla conformità di TikTok alla legge sui servizi digitali, avviato per valutare se la piattaforma violasse il Digital Services Act nei campi che riguardano la tutela dei minori, la trasparenza della pubblicità, l’accesso ai dati da parte dei ricercatori e la gestione del rischio che viene da rischi sistemici legati al design e alla progettazione.
I risultati si basano su un’indagine che ha riguardato l’analisi dell’interfaccia di TikTok, dati e documenti interni, nonché interviste con funzionari delle forze dell’ordine ed esperti nei settori della protezione dei minori, degli abusi sui minori e della neuropsicologia.
L’indagine ha incluso anche il design potenzialmente coinvolgente di TikTok. Su questo tema, a febbraio di quest’anno la Commissione europea ha contestato al social media di aver violato la legge sui servizi digitali per il design che crea dipendenza, con riguardo ad alcune funzionalità come scorrimento infinito, riproduzione automatica, notifiche push e il suo sistema di raccomandazione altamente personalizzato.
TikTok ha ora la possibilità di esaminare i documenti contenuti nei fascicoli di indagine della Commissione e di rispondere per iscritto alle risultanze preliminari. Parallelamente sarà consultato il comitato europeo per i servizi digitali. Alla fine del procedimento, se il parere della Commissione viene confermato, questa può far scattare un’ammenda che può arrivare fino al 6% del fatturato annuo globale.
