Trappole finanziarie, MDC segnala a Consob piattaforma di cripto-attività truffaldine
Non è facile per i risparmiatori difendersi da cripto-attività truffaldine e trappole finanziarie sempre più sofisticate. MDC ha segnalato a Consob e Banca d’Italia una serie di portali di trading in cripto-valute non presenti negli elenchi pubblici. Consob: cinque precauzioni per difendersi
Trappole finanziarie e cripto-attività truffaldine, come difendersi? (Foto Pixabay)
Cripto-attività truffaldine e trappole finanziarie, difendersi non è sempre facile. Il cybercrime economico e finanziario è in crescita costante e può trarre in inganno facilmente, spesso sulla spinta della promessa di facili guadagni.
“Prima di investire nelle criptovalute è fondamentale diffidare delle promesse di guadagni irrealistici”, ammonisce il Movimento Difesa del Cittadino, che proprio ieri ha inviato a Consob, Banca d’Italia e all’Organismo Agenti e Mediatori (Oam) una segnalazione di portali di trading in cripto-valute non presenti nei pubblici elenchi, dopo le numerose segnalazioni da parte dei cittadini e le verifiche dell’associazione.
Frodi e finti investimenti online
Attenzione dunque ai tentativi di frode portati avanti da società non autorizzate. L’associazione ricorda qualche numero che fotografa il fenomeno. Nel 2025 la Polizia postale ha trattato 27.085 casi, con 4.489 persone indagate, in un contesto in cui l’uso di tecnologie avanzate e dell’intelligenza artificiale, soprattutto attraverso i deepfake, ha reso le frodi digitali sempre più difficili da individuare perché sempre più sofisticate.
“Le truffe legate a finti investimenti online e trading rappresentano da sole il 68% del totale delle somme sottratte, confermandosi come la minaccia economicamente più devastante”, secondo i dati del Report annuale della Polizia Postale 2025 aggiornato al 21 dicembre scorso. Nell’ultimo biennio, il cybercrime economico finanziario ha registrato somme sottratte per oltre 269 milioni di euro, con un incremento costante che supera il 20% annuo.
È dunque fondamentale verificare sempre la legittimità delle piattaforme prima di utilizzarle, controllando se sono registrate presso le autorità competenti sui siti ufficiali della Banca d’Italia e della Consob.
Cinque precauzioni contro le trappole finanziarie
Proprio dalla Consob arriva poi l’indicazione di cinque precauzione di base che i risparmiatori devono seguire per proteggersi dalle trappole finanziarie.
Le truffe finanziarie sono infatti sempre più diffuse e fanno ricorso ai diversi strumenti a disposizione – telefono, e-mail, siti internet, social media o applicazioni di messaggistica – per contattare potenziali investitori, proponendo opportunità apparentemente affidabili. Come evitare le principali trappole? In sintesi:
- Verifica sempre che l’intermediario sia autorizzato;
- Controlla sempre negli elenchi ufficiali;
- Presta particolare attenzione alle società autorizzate dall’estero;
- Diffida delle offerte senza prospetto informativo;
- Controlla sempre i nomi e i numeri di autorizzazione e di registrazione.
Chiunque in Italia proponga servizi d’investimento su strumenti finanziari (come, per esempio, azioni e obbligazioni) o su cripto-attività deve essere autorizzato. Questo vale per tutti i canali di offerta (telefono, e-mail, internet, sistemi di messaggistica come whatsapp e telegram, social network o altro ancora).
Tutte le iniziative che non siano autorizzate, spiega la Consob, “sono abusive e nella stragrande maggioranza dei casi nascondono truffe finanziarie”.
L’autorizzazione è rilasciata in Italia dalla Consob o dalla Banca d’Italia o, per i consulenti autonomi che siano persone fisiche o società, da un apposito organismo, l’Ocf. Può essere rilasciata anche dalle Autorità nazionali di vigilanza degli altri Paesi dell’Unione europea.
Bisogna poi ricordare che le offerte di prodotti finanziari sono accompagnate dalla pubblicazione di un prospetto informativo, che nel caso di offerte di cripto-attività può presentarsi come un documento breve e semplificato, il cosiddetto white paper. Attenzione ai siti contraffatti: sono cloni che riproducono in modo quasi identico i siti originali, ma a volte un semplice trattino al posto di un punto può fare la differenza fra un’attività regolare e una abusiva.
