Voli a rischio per carenza di carburante, UNC: i passeggeri vanno rimborsati 

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Gli aeroporti europei rischiano una carenza “sistemica” di carburante per aerei, l’UNC ricorda quali sono i diritti dei passeggeri

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Voli a rischio per carenza di carburante, UNC: i passeggeri vanno rimborsati (foto Pixabay)

Aci Europe, che rappresenta gli aeroporti dell’Ue, ha avvisato che gli aeroporti europei rischiano una carenza “sistemica” di carburante per aerei, se lo Stretto di Hormuz non verrà completamente riaperto entro tre settimane. (Ansa)

Carenza di carburante, UNC: nessun problema per benzina e gasolio

“Se i voli saranno cancellati, i consumatori avranno diritto a scegliere tra il rimborso entro sette giorni senza penali dell’intero costo del biglietto e la riprotezione, ossia l’imbarco su di un volo alternativo per la destinazione finale non appena possibile o ad una data successiva a lui più conveniente, a seconda della disponibilità di posti”, ricorda Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Potrebbe scattare anche la compensazione pecuniaria se le compagnie, pur essendo state informate della mancanza di carburante, non informeranno i consumatori nei tempi previsti, oppure se la compagnia aerea non ordinerà con congruo e sufficiente anticipo il carburante”, prosegue Dona.

Non ci sono problemi, invece, per benzina e gasolio.

“Vogliamo tranquillizzare gli automobilisti che ci hanno contattato in queste settimane, allarmati dai cartelli ‘carburante esaurito’ nei distributori – spiega Dona. – Lo Stretto di Hormuz crea problemi all’Europa per le forniture di jet fuel (carburante per aerei), poiché la dipendenza dalle raffinerie del Medio Oriente per questi prodotti finiti è molto elevata”.

“Questo rischio è molto minore per il gasolio per auto e quasi inesistente per la benzina, dato che le raffinerie europee producono benzina in eccesso rispetto al fabbisogno interno. Quindi nessun problema, salvo la guerra riprenda e duri a lungo”, conclude Dona.

I diritti dei passeggeri in caso di cancellazione dei voli

Come detto, quindi, in caso di cancellazione del volo, ossia quando l’aereo non parte, il passeggero ha diritto all’assistenza e ai rimborsi (o riprotezione), spiega l’UNC.

Ha anche diritto alla compensazione pecuniaria, salvo che sia stato informato della cancellazione con almeno 2 settimane di preavviso, o 7 giorni prima, purché venga offerto un volo alternativo non più di 2 ore prima dell’orario di partenza originario e che si possa raggiungere la destinazione finale meno di 4 ore dopo l’orario di arrivo originariamente previsto.

Oppure meno di sette giorni prima, qualora venga offerto un volo alternativo non più di un’ora prima dell’orario di partenza iniziale, che consenta di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l’orario d’arrivo originariamente previsto.

L’UNC ricorda che la compensazione pecuniaria non è dovuta solo se il vettore può provare che la cancellazione del volo è stata causata da circostanze eccezionali, che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso (ad esempio, se pur avendo ordinato con largo anticipo il carburante, questo venisse lo stesso a mancare per colpe e responsabilità esterne alla compagnia aerea).

In tal caso restano il rimborso (o riprotezione) e l’assistenza.

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