Zootecnia, la Commissione adotta la Livestock Strategy. La promessa: benessere animale e stop gabbie

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La coalizione End the Cage Age ha manifestato a Roma per il benessere animale e lo stop alle gabbie. Ieri la Commissione europea ha presentato la Livestock Strategy con le proposte di vietare l’allevamento in gabbia per le galline (2026) e le scrofe (2027)

cartolina_retro-copyright End the Cage Age _ Fabio di Marcantonio

Zootecnia, la Commissione adotta la Livestock Strategy. La promessa: benessere animale e stop gabbie (Copyright End the Cage Age _Fabio di Marcantonio)

Dall’Europa arriva un passo avanti verso il benessere animale e lo stop all’uso delle gabbie negli allevamenti. La Commissione europea ha infatti adottato ieri la Livestock Strategy.  La strategia zootecnica, spiega Bruxelles, “la prima nel suo genere, definisce azioni per aiutare gli allevatori ad affrontare le sfide economiche, ambientali e di mercato. Questa visione a lungo termine riconosce il ruolo essenziale dell’allevamento sostenibile nel futuro dell’Europa per proteggere la sicurezza alimentare dell’Europa e sostenere le comunità rurali in tutta la loro diversità”.

Nella Livestock Strategy anche il benessere animale

La Livestock Strategy include l’impegno a proporre una revisione della normativa europea sul benessere animale che preveda l’eliminazione progressiva delle gabbie per alcune specie, oltre a misure per porre fine all’uccisione sistematica dei pulcini maschi. Nel documento viene infatti riconfermata l’intenzione dell’esecutivo UE di introdurre  proposte di legge per vietare l’allevamento in gabbia di galline nel 2026 e scrofe nel 2027.

Le priorità della Livestock Strategy sono quelle di avere un settore zootecnico resiliente e preparato ad affrontare le crisi; competitivo, a livello europeo e mondiale; fondato sull’eccellenza. “La Commissione renderà più visibile e gratificante l’eccellenza dell’UE nella produzione rafforzando l’etichettatura di origine e il riconoscimento della qualità nell’UE”, scrive Bruxelles.

La priorità è inoltre quella di avere una zootecnia sostenibile, e in questo contesto trova spazio anche il riconoscimento del benessere animale. La Livestock Strategy, afferma Bruxelles, “propone misure per migliorare il benessere degli animali attraverso revisioni mirate per galline ovaiole, polli da carne e suini, che saranno basate su dati concreti e accompagnate da adeguati periodi di transizione e sostegno finanziario”.

Passare a sistemi senza gabbie

Nella strategia c’è dunque spazio per la transizione verso sistemi senza gabbie. La Commissione fa infatti riferimento alla necessità di dare seguito all’iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age per l’eliminazione delle gabbie negli allevamenti e, contemporaneamente, alla necessità di sostenere gli allevatori durante la fase di transizione.

Come primo passo, informa dunque Bruxelles, “entro la fine del 2026 la Commissione presenterà una proposta per aggiornare le norme sul benessere degli animali relative alle galline ovaiole e ai polli da carne, seguita da una proposta sul benessere dei suini nel 2027. Nell’ambito di tali proposte, requisiti equivalenti in materia di benessere degli animali per i prodotti importati nell’UE risponderanno alle aspettative etiche dei cittadini dell’Unione, garantendo al contempo condizioni di parità e proteggendo gli agricoltori dell’UE dalla concorrenza sleale”.

Le proposte promuovono inoltre tecnologie innovative, finanziate dall’Ue, per migliorare il benessere degli animali e rispondere alle esigenze della società. Fra queste, ci sono le misure per eliminare l’uccisione sistematica dei pulcini maschi nella filiera delle uova e monitorare gli indicatori di risultato sul benessere degli animali.

“Oggi rafforziamo la capacità dell’Europa di prevenire e rispondere alle malattie animali, sostenendo nel contempo norme più rigorose in materia di benessere degli animali e rafforzando la resilienza del settore zootecnico – ha detto Olivér Várhelyi, Commissario per la Salute e il benessere degli animali – Si tratta di proteggere i mezzi di sussistenza, salvaguardare la sovranità alimentare e dare agli agricoltori la fiducia necessaria per investire nel futuro”.

 

copyright End the Cage Age-Fabio di Marcantonio

 

Anni di attesa

La strategia arriva cinque anni dopo l’impegno della Commissione europea di vietare le gabbie negli allevamenti in risposta all’iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age, che, con il sostegno di una coalizione di 170 associazioni coordinate da Compassion in World Farming (CIWF), aveva raccolto 1,4 milioni di firme certificate.

E proprio ieri la coalizione si è mobilitata a Roma con una manifestazione in Piazza Santi Apostoli, nei pressi della Rappresentanza della Commissione UE, per chiedere all’esecutivo europeo di tenere fede alla parola data. Anche perché negli anni la proposta legislativa è stata più volte rinviata.

Una delegazione delle associazioni di End the Cage Age (a Roma c’erano Animal Law Italia, CIWF Italia, ENPA, Essere Animali, Humane World for Animals Italia, LAV, Legambiente e LNDC Animal Protection) si è fatta portavoce dei 90 mila cittadini italiani che hanno firmato l’ICE e ha consegnato simbolicamente, sotto forma di una grande cartolina, la richiesta di presentare proposte legislative per vietare l’allevamento in gabbia. La campagna di pressione trae slancio proprio dalla Livestock Strategy e dall’indicazione di tempi precisi per lo stop alle gabbie per galline e scrofe.

Eliminare le gabbie per tutti gli animali

“È un segnale positivo che la Commissione abbia incluso tempistiche chiare per queste due specie, poiché, se le proposte fossero davvero introdotte, farebbero la differenza per oltre 160 milioni di animali ogni anno e darebbero una prima risposta concreta alle richieste dei cittadini – hanno detto le associazioni presenti – Tuttavia, l’impegno di eliminare le gabbie riguarda tutti gli animali. Sono necessarie tempistiche chiare per la presentazione delle proposte per tutte le altre specie allevate in gabbia e per la modernizzazione delle norme sul benessere animale, ormai obsolete. Nessun animale deve essere dimenticato: non ci fermeremo finché ogni singola gabbia sarà vuota.”

Nella società civile c’è un generale sostegno al miglioramento del benessere animale e al divieto dell’allevamento in gabbia. “Ci auguriamo che la Livestock Strategy – aggiungono le associazioni di End the Cage Age – sia parte di un progetto ambizioso e concreto per mettere fine all’allevamento in gabbia per tutti gli animali. Nessuno escluso. Fin quando ogni animale sarà libero dalle gabbie noi saremo qui, pronti a far sentire la nostra voce in difesa degli animali”.

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