Rincari, anno buio per gli automobilisti. Multe, rcauto e autostrade più care

Quarantuno euro per un divieto di sosta. 168 euro per eccesso di velocità. E’ questo il nuovo ‘listino prezzi’ delle multe autostradali che da ieri è diventato più caro grazie all’aumento del 5,4%. “Un aumento biennale di cui non si sentiva assolutamente il bisogno e che servirà solo ad alimentare le casse dello Stato e degli enti territoriali” ha commentato Giordano Biserni, Presidente ASAPS, il cui appello di congelare i rincari è rimasto inascoltato.  L’Asaps, tuttavia, non si era limitata ad invocare nessun ritocco alle sanzioni. Aveva fatto la sua proposta: attivazione di un sistema per la notificazione differita ai veicoli con targa straniera che hanno commesso violazioni sul territorio nazionale, con l’istituzione di una banca dati delle violazioni al CdS degli stranieri, non notificate o comunque non riscosse entro i 3 anni precedenti. Si recupererebbero somme importanti dai forestieri che commettono infrazioni accertate a distanza con Tutor, autovelox, T-Red, sorpassometri, accessi ZTL, o non notificate immediatamente come i divieti di sosta.

“Inoltre ci sembra sia arrivato il momento di dare un riconoscimento al merito degli automobilisti italiani visto che sono sotto attacco su tutti e 4 i lati del veicolo con incrementi senza uguali delle accise sui carburanti, aumenti delle assicurazioni RCA, dei pedaggi autostradali e ora anche delle multe (ci avevano tentato anche con la previsione dell’utilizzo esclusivo degli pneumatici da neve, che siamo riusciti a far revocare)” ha aggiunto il Presidente che ha chiesto che venga dato un riconoscimento al mondo della mobilità, con una sorta di premio di produzione per gli automobilisti. Come? Con la previsione di decisioni premianti dei comportamenti che non siano solo i soliti 2 punti in più sulla patente (a luglio arriveranno gli ultimi 2 che ci porteranno al tetto massimo dei 30 punti se non abbiamo commesso infrazioni).

Dal momento che anche gli incidenti stradali e le vittime della strada sono fortunatamente in costante diminuzione, è ora – secondo l’Asaps – di dare un riconoscimento ai conducenti dei veicoli. Per questo l’Associazione propone “il congelamento degli aumenti biennali delle sanzioni del CdS se nel biennio precedente il numero degli incidenti e delle vittime della strada, sulla base dei dati Istat disponibili,  è diminuito per una percentuale pari o superiore alla media europea”.

Ma per gli automobilisti gli aumenti non finiscono qui. Il 2013 si è aperto anche con il rincaro dei pedaggi autostradali. Aumenti autostrade 2013. Gli aumenti riguardano le concessionarie italiane del gruppo Atlantia. Nel dettaglio, l’adeguamento tariffario di competenza di Autostrade per l’Italia sarà pari al 3,47%. Per le concessionarie controllate – Raccordo Autostradale Valle d’Aosta e Tangenziale di Napoli – gli adeguamenti delle tariffe sono rispettivamente del 14,44% e del 3,59%. Entrambe applicano la formula di adeguamento tariffario che include l’inflazione programmata, la componente di riequilibrio e il fattore di remunerazione degli investimenti, oltre al fattore qualità. La società Traforo del Monte Bianco, che ha un diverso regime convenzionale in base ad accordi bilaterali Italia-Francia, applicherà un aumento pari al 5,01% (per 2,61% relativo alla componente inflattiva e per il 2,4%, in conformità alla Dichiarazione congiunta dei competenti Ministeri italiano e francese, con destinazione ancora da individuare a livello governativo). Poi c’è l’rc auto che aumenta del 5%, il che si traduce in 61 euro in più per automobilista.

A preoccupare maggiormente sono i rincari dei pedaggi autostradali che, almeno stando a quanto riferiscono Federconsumatori e Adusbef, avranno ricadute dirette e indirette sulle tasche degli utenti.

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