Alimentazione, Assobio: “Il buongiorno si vede dal bio”

Bio a colazione, si può fare. Nella top ten dei prodotti biologici più diffusi ci sono uova, confetture e gallette di cereali soffiati, insieme a bevande sostitutive del latte e al latte fresco. I consumatori sono sempre più attenti a un’alimentazione sana e sostenibile nei confronti dell’ambiente. E considerano il bio portatore di queste qualità: comprano biologico per ragioni di salute, perché lo ritengono  garanzia di maggiore sicurezza, qualità e attenzione all’ambiente. Un peso importante è l’origine italiana delle materie prime, fra le principali ragioni di scelta del bio (58%) insieme alla qualità degli ingredienti e al metodo di produzione.

I numeri del mercato italiano del bio saranno presentati questo pomeriggio a Marca, il Salone Internazionale sui prodotti a Marca del Distributore, nell’ambito del convegno “Tutti assieme appassionatamente. Come gestire una linea biologica e vivere felici”, dall’associazione nazionale delle imprese di trasformazione e distribuzione dei prodotti biologici AssoBio sui dati rilevati da Nomisma.

“Il buongiorno si vede dal bio”, dicono dall’associazione. I consumatori lo scorso anno hanno speso sempre di più per i prodotti biologici della prima colazione. L’attenzione a consumare una prima colazione sempre più improntata al benessere si legge anche nella top ten dei prodotti bio più venduti, con categorie molto rappresentate e al di sopra della media del food&beverage: al primo posto ci sono le uova, seguite da confetture, gallette di cereali soffiati, bevande sostitutive del latte, latte fresco. Altri prodotti bio della classifica sono pasta di semola, olio extravergine di oliva, yogurt intero, verdura IV gamma e biscotti.

Le rilevazioni di Nomisma, si legge in una nota, incrociano i dati delle vendite realizzate nella grande distribuzione e nel canale specializzato (di cui si conferma l’assoluto rilievo, anche se lo studio è prevalentemente dedicato alla Gdo) in tutta Italia e forniscono un quadro esaustivo della costante crescita del settore biologico evidenziando come i trend di acquisto riflettano un cambiamento delle abitudini dei consumatori. La fiducia sempre maggiore per il biologico da parte degli italiani è sottolineata dal continuo incremento degli acquisiti; quelli nella grande distribuzione rappresentano circa il 45% del totale, con un tasso di crescita del 14%. A rimanere trainanti sono supermercati e ipermercati, dove chi acquista bio lo fa per comodità (33%), convenienza (13%) e assortimento (12%). Anche in questo settore la marca del distributore (Mdd) costituisce un vero e proprio brand, rappresentando da sola il 41% delle vendite nella Gdo (+11%).

I consumatori sono sempre più attenti a un’alimentazione non solo sana ma anche eco-sostenibile. Il 52% acquista biologico alla ricerca di maggiori benefici sulla salute o per consiglio del medico, il 47% ritiene che il marchio bio sia garanzia di maggiore sicurezza e qualità dei prodotti, il 26% motiva l’acquisto con l’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente. Contano poi l’origine italiana delle materie prime (58%), la qualità degli ingredienti (54%) e il metodo di produzione (46%) nel suo complesso.

“I nuovi dati confermano una volta di più che non si tratta di una moda, ma che la scelta bio si sta consolidando in maniera consapevole a livello internazionale. Un fenomeno che sta prendendo piede sempre di più in Italia, in tutta Europa, ma anche ovunque nel mondo, basti pensare alle performance delle nostre aziende in paesi come gli USA, la Cina e il Giappone – dichiara Roberto Zanoni, presidente di AssoBio – L’interesse del consumatore nei confronti di prodotti naturali, semplici e a basso impatto ambientale si rivela un’esigenza diffusa. E il disegno di legge sul biologico, approvato a grande maggioranza alla Camera e ora in discussione al Senato, una volta approvato ci consentirà di rafforzare ulteriormente un settore che ci vede leader a livello mondiale”.

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