OSSERVATORIO. Assicurazioni auto, la svolta a settembre

In un mondo ideale svanirebbero la maggior parte dei costi che bisogna sostenere per mantenere uno stile di vita normale. Certo, normale. Perché se ci si lamentasse di dover mantenere la macchina di lusso, la villa al mare e la barca ci si sentirebbe mandare al diavolo. Invece la maggior parte delle persone si trova a dover fare i conti con l’rc auto, tra le tante cose. Ed è quindi importante trovare una soluzione che non ci spenni, magari facendo un confronto sulle tariffe rc auto presenti sul mercato.

E sappiamo bene che istituti e associazioni discutono sugli aumenti esagerati nei costi delle assicurazioni, ma sappiamo anche che dovremo continuare a pagare cara la comodità di spostarsi con un’automobile di proprietà, anche se c’è una notizia che forse potrebbe cambiare le cose.

Arriva finalmente la svolta per il mercato assicurativo dopo mesi di discussioni e trattative tra Isvap e Ania, Giancarlo Giannini – presidente Isvap – ha incontrato i rappresentanti delle maggiori compagnie assicurative italiane. All’incontro hanno partecipato gli amministratori delegati di Generali, FonSai, Ugf, Reale Mutua, Cattolica, Axa, Allianz e Groupama; invitato anche il presidente dell’Ania(Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) Fabio Cerchiai.

Il vertice si è confrontato sulle misure possibili atte a riformare il mercato assicurativo. Sono stati trattati tutti i temi caldi del settore quali gli aumenti continui dei premi Rc auto, le proposte che sono state fatte al Parlamento sul sistema bonus/malus, soluzioni alternative al risarcimento diretto e nuovi criteri di valutazione dei danni alla persona. Uno degli obiettivi era comprendere le motivazioni per le quali il Governo non è intervenuto in materia di frodi assicurative, soprattutto nelle regioni del sud Italia. Le compagnie si sono allontanate da tali zone a rischio ma la soluzione non è la fuga. La proposta è incrementare l’efficienza delle agenzie e contrastare le frodi. Su questo tema, fra le soluzioni che le compagnie potrebbero adottare per contrastare il fenomeno, emerge quella da tempo avanzata da alcune aziende del settore: ovvero offrire contratti vantaggiosi per chi ricorre a reti di autofficine convenzionate.

Infine, le compagnie chiedono il ripristino del risarcimento diretto esclusivo e un intervento sulla questione dei danni alla persona che, da soli, coprono circa il 70% dei valori dei rimborsi che seguono i sinistri.

L’obiettivo è entro settembre concretizzare tutte le proposte raccolte in questo incontro in modo da prevedere piani per la risoluzione dei problemi. Il mercato della RC auto è in crisi, il 2009 si chiude con perdite operative di 373 milioni di euro. Tale crisi ha comportato e comporta continui aumenti per i consumatori che hanno l’obbligo di stipulare l’rc auto. Secondo gli studi di Ania, i prezzi delle polizze assicurative sono i più alti di tutta Europa, registrano un +58,1% rispetto alla media e gli aumenti non accennano a diminuire. Per questo spesso i consumatori decidono di stipulare la propria assicurazione online, attraverso le compagnie dirette che hanno invaso il mercato da circa un decennio e che offrono prezzi competitivi e decisamente più bassi.

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