OSSERVATORIO. Mutui casa: stime e previsioni

Il mutuo è senz’ombra di dubbio il metodo di pagamento più utilizzato dagli italiani per l’acquisto di una casa. Questo perché, innanzitutto, ben pochi cittadini della penisola dispongono di liquidità sufficienti per coprire l’importo di un immobile; secondariamente perché sottoscrivere un mutuo è ormai un’operazione comoda e veloce. Grazie alla tecnologia digitale e la connessione a Internet, infatti, è oggi possibile informarsi in rete e confrontare i mutui migliori per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze di pagamento e attivare il contratto anche in sole 24 ore.

Grazie a questo tipo di agevolazioni, come negli Stati Uniti anche in Italia si registrano, quindi, segnali di ripresa per quanto riguarda il mercato immobiliare. Gli operatori del settore li avevano previsti già a partire dalla seconda metà del 2009 per poi averne conferma nella prima parte del 2010. Nel giro di pochi giorni sono state presentate due ricerche relative all’argomento: quella di Nomisma e quella di Tecnocasa. Secondo il rapporto di Nomisma il mercato dei mutui casa, nel periodo dal 2001 al 2009, è cresciuto del 69% passando da 30 miliardi di euro a 50 miliardi di euro, incrementi davvero consistenti in anni in cui gli investimenti, a causa della crisi, sono stati decisamente più oculati.

Risale al 2007 l’inversione di tendenza nel trend di crescita dei finanziamenti all’acquisto di abitazioni, con una prima leggera flessione, nonostante il mercato fosse ancora “vivace” dal punto di vista dei valori e delle transazioni, mentre cambiava il clima di fiducia delle famiglie e iniziavano a volgere al negativo le aspettative degli operatori del settore. Secondo le stime di Nomisma a subire le maggiori contrazioni sono stati i contratti di mutuo stipulati per l’acquisto della seconda casa. Il numero di coloro i quali invece, acquistano la prima casa rimane pressoché stazionario per poi risalire in questo ultimo semestre.

L’indagine di Tecnocasa invece si sofferma sul costo effettivo che le famiglie dovranno corrispondere per acquistare un immobile. Salgono le richieste per i mutui e scendono i prezzi delle casa. Le città nelle quali i prezzi scenderanno sono Firenze, Genova e Torino con una diminuzione che si registrerà tra lo 0% e il 2%. Milano e Roma si attengono alla previsione mentre la peggiore è Napoli che registrerà un -4%. Alquanto invariate le previsioni per l’hinterland delle grandi città (da -3% a 0%) e un lieve peggioramento per i capoluoghi di provincia (da -3% a -1%). Per questo le richieste di mutui salgono grazie anche alla discesa dei tassi d’interesse fino ai minimi storici. Un congiuntura negativa per i mercati ma positiva per le famiglie che desiderano acquistare una casa e accendere un mutuo per pagarla.

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