OSSERVATORIO. Prestiti personali, un archivio contro i furti d’identità

E’ molto importante non rinunciare alle proprie passioni, perché sono proprio quelle a tenerci più vivi e a permetterci di affrontare anche i momenti più difficili con il cuore più leggero. Per esempio c’è chi ha la passione del parapendio, perché volare gli libera la mente e lo alleggerisce dei pensieri che lo turbano. E i momenti difficili possono essere quelli in cui si fa talmente fatica ad arrivare a fine mese che non si riesce nemmeno a stare dietro alle bollette. Per fortuna però si può chiedere un finanziamento, rivolgendosi ad una banca specifica dopo avere messo i migliori prestiti a confronto in modo da trovare quello che ci renda sicuri di poter restituire il denaro agevolmente.

Lo scorso 23 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo per contrastare il fenomeno delle frodi nel credito al consumo e prevenire i furti di identità di chi richiede un prestito. La nuova norma – di fatto una deroga alle norme sulla privacy di cui potranno godere le società erogatrici di prestiti – prevede l’istituzione di un archivio centrale informatizzato, gestito dal Ministero dell’Economia e dalla Consap Spa, che sarà anche titolare, ai fini della privacy, del trattamento dei dati personali degli utenti. Le informazioni contenute nel database riguarderanno tutti i dati forniti dal Viminale sulle identità dei cittadini, comprese quelle smarrite o rubate, oltre ad informazioni sulle partite Iva, sui codici fiscali e sui documenti che attestano il reddito dei cittadini. Sarà inoltre possibile consultare le posizioni contributive, previdenziali e assistenziali di chi richiede un prestito.

L’accesso a questa banca dati sarà consentito a istituti di credito (anche extra Ue), intermediari finanziari, fornitori di servizi di comunicazione elettronica e di servizi interattivi, oltre che a gestori di sistemi di informazioni creditizie e imprese che si occupano già di servizi anti-frode. La consultazione sarà esclusivamente a pagamento e previo accreditamento presso l’ente gestore dell’archivio e la stipula di una specifica convenzione. I dati saranno accessibili solo e unicamente per finalità anti-frode e i consumatori saranno tutelati da qualunque uso indebito.

Come ulteriore garanzia contro i furti di identità, gli operatori aderenti al sistema di prevenzione dovranno inviare una copia del contratto di prestito sottoscritto all’indirizzo che risulta dai registri anagrafici della persona fisica titolare del rapporto. I costi di gestione dell’archivio unico centralizzato ricadranno interamente sulle spalle di banche e finanziarie aderenti al sistema di prevenzione, che dovranno sostenere sia le spese di progettazione sia quelle di realizzazione del database.

Questo nuovo sistema di prevenzione, oltre a tutelare gli enti erogatori del credito contro eventuali frodi, protegge anche i cittadini dai furti di identità. Chi richiede un finanziamento, però, deve vedersela anche con altri rischi, come ad esempio il caro-prestiti: garantirsi contro i cattivi affari è possibile, a costo zero, utlizzando i comparatori online come Supermoney, il portale che mette a confronto i prestiti di diverse banche e permette di scegliere l’offerta più conveniente.

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