Imu, tra bocciature e apprezzamenti: quale sarà il futuro della tassa?

Il futuro dell’Imu, su cui si sta giocando la campagna elettorale nel nostro Paese, è già stato in un certo senso segnato dall’Europa, anche se nel day after si cerca di smorzare i toni. Il messaggio contenuto nel Rapporto UE su occupazione e sviluppi sociali è stato chiaro: l’Imu, introdotta su raccomandazione comunitaria, contiene alcuni aspetti di equità, come la deduzione di 200 euro per la prima casa, ma ne contiene altri che andrebbero migliorati per rendere la tassa più progressiva. Tra gli aspetti da migliorare ci sono: l’aggiornamento dei valori catastali, le deduzioni non legate alla capacità dei contribuenti a fronteggiare la tassa sul reddito, la definizione della residenza primaria e secondaria. Intanto l’Istat oggi afferma: l’Imu ha trainato i conti pubblici.

Nel Rapporto dell’UE si legge anche che “la diminuzione della disuguaglianza di reddito attesa da un cambiamento dai valori catastali ai valori di mercato delle case è spiegata da un progressivo aumento dei valori degli affitti”. La notizia ieri è balzata in primo piano su tutti i giornali e Tg ed è stata commentata dai principali esponenti politici, a cominciare dall’ex Premier Mario Monti che, a Tgcom24, ha spiegato qual è la giusta prospettiva con cui leggere le affermazioni dell’Unione Europea: c’è prima di tutto l’apprezzamento verso alcuni aspetti dell’Imu, che oltretutto è stata introdotta su richiesta di Bruxelles. Poi ci sono anche possibilità di miglioramento, come l’aumento della progressività e una maggiore destinazione ai comuni dei proventi dell’imposta.

Nonostante si cerchi di stemperare i toni, la frittata è stata fatta e contro l’Imu si è sollevato un coro di voci che ne denunciano l’iniquità e la rigidità con cui ha colpito in modo indiscriminato tutti gli italiani.

Le Associazioni dei consumatori chiedono che siano ripristinati i principi costituzionali della progressività della fiscalità. “Lo stiamo dicendo da tempo – dichiara Pietro Giordano, Segretario generale di Adiconsum – crisi economica, tassazione poco progressiva, scarse opportunità di mobilità sociale e welfare inadeguato, stanno condannando migliaia di famiglie all’esclusione sociale cronica”. L’Imu così com’è potrebbe aggravare la forbice, quindi va ristrutturata e va scongiurato l’aumento dell’Iva che dovrebbe scattare a luglio prossimo. “Adiconsum denuncia da anni questa tendenza ad ampliare il divario tra ricchi e poveri, già evidente nelle notizie diffuse da Istat, Banca d’Italia e tutte le altre fonti istituzionali – aggiunge Giordano – E’ necessario invertire immediatamente la rotta, ridare respiro e potere di acquisto alle famiglie dei lavoratori e dei pensionati, facendo pagare il peso degli interventi di politica economica necessari alla messa in sicurezza del Paese alle categorie sociali che in questo decennio si sono arricchite. Diversamente ci incamminiamo verso una recessione irrecuperabile e la marginalità dell’Italia in Europa”.

Il Presidente di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro chiede al nuovo Parlamento che sarà eletto a febbraio di prendere atto delle affermazioni dell’UE, modificando il sistema di applicazione dell’imposta, poiché “è assolutamente assurdo che un’imposta porti ad un’ulteriore impoverimento delle fascie più deboli della popolazione. Si smetta di fare cassa, colpendo in maniera indiscriminata tutte le fascie della popolazione”.

Una cosa ad oggi è certa: l’Imu le casse le ha riempite ed ha migliorato i conti pubblici. “Al miglioramento dei saldi di finanza pubblica nei primi 9 mesi del 2012 ha contribuito soprattutto l’andamento positivo delle entrate tributarie, trainato dall’Imu”. Lo attesta oggi l’Itat, precisando che nei primi 9 mesi del 2012 l’incidenza sul Pil delle entrate totali è stata del 44,8%, in aumento sul 43,2% del corrispondente periodo del 2011. La pressione fiscale è aumentata in modo significativo soprattutto nel terzo trimestre passando dal 43,5% del 2011 al 45,7% del 2012.

Un commento a “Imu, tra bocciature e apprezzamenti: quale sarà il futuro della tassa?”

  1. costante ha detto:

    L’IMU ha riempito le casse e migliorato i conti pubblici. Ma se non seguiranno rapidissimamente riforme strutturali efficaci, ad esempio revisionando i finanziamenti di opere inutili che non verranno mai finite , razionalizzando la struttura dell’amministrazione pubblica ed elimindo drasticamente gli sprechi (anche dell’ enorme numero di personale inutile nullafacente inserito spesso solo come “portavoti”), rivoluzionando le strutture direttive incancrenite di enti e ministeri (al centro ed in periferia) in modo da rompere i centri di potere di stile “mafioso” all’interno dello stato,fra poco saremo daccapo. Avremo aumentato i flussi in entrata , ma non abbiamo tappato i buchi in uscita,e…IO PAGO!!!