Strisce blu, Adiconsum: non si può fare cassa a danno dei consumatori

“È indubbio che i tagli agli enti locali operati negli ani dal Governo abbiano messo a dura prova i loro bilanci ma è anche vero che il recupero delle risorse non può essere sempre fatto sulle spalle dei consumatori. È necessaria un’ottimizzazione delle risorse esistenti e soprattutto un taglio delle sprechi, soprattutto di quelli realizzati dalle municipalizzate”. Così Pietro Giordano, presidente nazionale Adiconsum, si inserisce nel dibattito tra Ministero dei Trasporti e i Comuni sullo sforamento dell’orario di parcheggio dalle strisce blu.

L’attaccamento dei Comuni al voler ritenere lo sforamento una violazione del Codice della strada perseguibile pertanto con l’elevazione di una multa – dichiara  Giordano – dimostra come la questione dei mancati introiti derivanti dalle multe impensieriscano più di un ente locale. I Comuni devono uscire dalla logica multe per fare cassa.

Un commento a “Strisce blu, Adiconsum: non si può fare cassa a danno dei consumatori”

  1. Costante scrive:

    Ma la legge non prevedeva una certa percentuale di righe bianche proporzionalmente ed uniformemente distribuite a fianco di quelle blu? Invece i comuni relegano i parcheggi gratuiti, in minimo numero, lontano dalle necessità vere di parcheggio, e invadono di righe blu qualsiasi angolo, piazzette e cortili compresi, pur di far soldi, quindi con tasse occulte a carico dei cittadini .I vigili che dovrebbero far prevenzione ora servono solo a far cassa con multe di sosta e autovelox piazzati nei punti più nascosti e più utili alla cassa.