Parlamento Ue: via libera al caricabatteria universale

Dal Parlamento europeo arriva il via libera al caricabatterie universale per tutti i telefoni cellulari. Gli eurodeputati hanno infatti approvato un aggiornamento delle leggi europee sulle apparecchiature radio in cui chiedono che sia sviluppato un caricabatterie comune per tutti i telefoni cellulari venduti nell’Unione europea, così da ridurre gli sprechi, i costi e i problemi per gli utenti.  Il progetto di legge dovrà ora essere formalmente approvato dal Consiglio dei Ministri. Gli Stati hanno due anni di tempo per aggiornare le loro leggi, mentre i produttori avranno un anno in più per conformarsi alle nuove norme.

Il progetto di direttiva stabilisce norme armonizzate per l’immissione sul mercato di apparecchiature radio, compresi telefoni cellulari, telecomandi apri-auto e modem. Le norme mirano a tenere il passo con il crescente numero e varietà di dispositivi radio e a garantire che i dispositivi non interferiscano l’uno con l’altro rispettando così i requisiti essenziali su sicurezza e salute. In questo ambito, è stato chiesto di sviluppare un caricabatterie comune soprattutto per i telefoni cellulari, in modo da ridurre sprechi e costi. I deputati hanno inoltre sostenuto alcune disposizioni che intendono dare alle autorità strumenti di vigilanza del mercato, per individuare apparecchiature radio pericolose. Usando le informazioni degli Stati, la Commissione europea dovrà individuare le categorie di apparecchiature che dovranno essere registrate prima di poter essere immesse sul mercato. Un database simile esiste già negli Stati Uniti.

“La legislazione modernizzata sulle apparecchiature radio è uno strumento efficace per evitare interferenze tra diversi dispositivi radio –  ha detto la relatrice Barbara Weiler (S&D, DE) – Sono particolarmente lieta che abbiamo concordato l’introduzione di un caricabatterie comune. Ciò accomuna sia gli interessi dei consumatori sia dell’ambiente. Il caricabatterie comune metterà fine al caos e ridurrà le 51 mila tonnellate annue di rifiuti elettronici”.

La decisione del Parlamento europeo è stata accolta con favore dalla Commissione: il voto odierno si basa proprio su una proposta della Commissione europea, che puntualizza come  le apparecchiatura radio di cui si parla nell’aggiornamento normativo comprendano prodotti come i telefoni cellulari, i ricevitori GPS/Galileo e gli apriporta a telecomando per le autovetture. “Il voto di oggi al Parlamento europeo consentirà la coesistenza del crescente numero di utenti e di apparecchiature radio senza interferenze – commenta la Commissione – I fabbricanti, gli importatori e i distributori saranno tenuti a rispettare una serie di obblighi chiari che garantiscano la conformità delle apparecchiature radio immesse sul mercato dell’UE. Inoltre, l’allineamento delle norme in materia con altre normative applicabili al mercato interno dei prodotti consentirà di ridurre i costi di conformità per le imprese, specialmente per le PMI”.

Ha detto Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l’Industria e l’imprenditoria: “Il voto di oggi getta le basi per continuare la crescita e l’innovazione nel settore delle comunicazioni mobili. Il settore continua a mostrare enormi potenzialità. Comunicazioni wireless rapide e affidabili sono essenziali per l’attuale rivoluzione nel settore manifatturiero, dei servizi, dell’istruzione, dell’intrattenimento e praticamente in tutti gli aspetti della vita. E c’è di più: le nuove norme ci consentono di introdurre un caricatore universale per i cellulari e i dispositivi similari. Si tratta di una notizia molto positiva per i cittadini e per l’ambiente”.

2 Commenti a “Parlamento Ue: via libera al caricabatteria universale”

  1. Costante ha detto:

    Ci voleva tanto?
    E a quando l’obbligatorietà di non interferenza su tutto il territorio di copertura per le trasmissioni radio televisive / telefoniche ? (ormai gli antennisti gettano la spugna) . Ad esempio la RAI fa pagare il canone, ma ,a parte i canali principali, la quasi totalità degli altri e soprattutto in certe zone sono disturbati ed non usufruibili a causa del 4G o quant’altro. Non deve spettare al consumatore chiamare la RAI, ma a quest’ultima verificare a priori che in tutte le fasce orarie e in tutte le zone di copertura tutti i canali offerti vengano ricevuti senza disturbo.

  2. giacomo degortes ha detto:

    Attualmente vedo tutti i telefoni di nuova generazione usare la tensione 5 v e la presa micro USB.
    Sarà questo lo standard?