Biotestamento, i dati dell'Associazione Luca Coscioni
Biotestamento, i primi dati dai Comuni italiani sulle DAT
L’Associazione Luca Coscioni ha realizzato un’indagine tra i Comuni italiani con più di 60mila abitanti per capire quante DAT sono state presentate
Sono 170mila le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) depositate nei comuni italiani, ovvero 1 cittadino ogni 355 abitanti. Il dato proviene dalla prima indagine nazionale condotta dall’Associazione Luca Coscioni sul tema del testamento biologico.
La legge sul biotestamento
Solo pochi giorni fa, il 10 dicembre, il Ministro della Salute, Speranza ha firmato il decreto sulla Banca dati dei DAT che dà piena attuazione alla legge 22 dicembre 2017, n. 219 che ha introdotto nell’ordinamento italiano le disposizioni anticipate di trattamento.
La Banca Dati nazionale Dat garantirà il trattamento dei Dati e le misure di riservatezza e sicurezza in conformità con il Codice in materia di protezione dei Dati personali, modificato e integrato in coerenza con il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 (GDPR). Le Dat precedentemente depositate presso Comuni, notai e rappresentanze diplomatiche o consolari italiane all’estero saranno acquisite nella banca Dati nazionale entro sei mesi dall’attivazione della stessa.

Le DAT presentate nei Comuni
Per comprendere quanti cittadini abbiano già presentato la loro dichiarazione, l’Associazione Luca Coscioni ha promosso un accesso agli atti generalizzato per richiedere ai 106 Comuni italiani con più di 60mila abitanti quante DAT sono state ricevute dai Comuni dall’entrata in vigore della legge fino alla data della richiesta.
Dai dati raccolti, risulta che nei 73 Comuni che hanno risposto risultano essere state depositate 37.493 DAT con un +23% nei primi tre trimestri del 2019 rispetto ai primi tre trimestri del 2018. Il dato è spiegato dal fatto che molti Comuni hanno iniziato a raccogliere le DAT in grave ritardo, solo nei primi mesi del 2019.
Prendendo in considerazione i 20 comuni peggiori nel rapporto DAT depositate/popolazione, protagoniste in negativo sono Sicilia (Trapani, Ragusa e Maesala); Lazio (Roma, Guidonia e Viterbo); Calabria (Catanzaro, Lamezia e Cosenza) e Lombardia ( Legnano, Sesto San Giovanni e Monza). Curioso il dato dei Comuni con più DAT depositate in rapporto alla popolazione: Pesaro, Matera e Varese (Centro, Sud e Nord).
Tra i Comuni con il miglior rapporto DAT/popolazione sono assenti quelli delle Isole, mentre troviamo un 30% di Comuni del Nord-Est, un 25% di Comuni sia del Centro che del Nord-Ovest, e un 20% di Comuni del Sud Italia. Le cose cambiano analizzando i Comuni con il peggior rapporto DAT/popolazione. Tra questi, il 35% si trova al Sud, il 25% al centro, il 20% nelle Isole, il 15% nel Nord-Ovest e solo il 5% nel Nord-Est d’Italia.

Fascicolo sanitario elettronico e DAT
Nessuna Regione italiana ha inserito le DAT nel fascicolo sanitario elettronico, come da possibilità prevista dalla legge. Inoltre, a livello istituzionale, non è ancora stata condotta alcuna campagna informativa sul tema. Per colmare la mancanza Associazione Luca Coscioni ha lanciato CitBOT, un’intelligenza artificiale e prima chat-bot al mondo in grado di consentire ai cittadino la difesa delle proprie libertà civili. Per accedere al sistema si può usare il sito www.citbot.it, il canale Telegram TeleCitBOT e le pagine tematiche del sito ufficiale dell’Associazione Luca Coscioni (www.associazionelucacoscioni.it).
“La differenza nei dati è esclusiva responsabilità della politica, quella nazionale per l’assenza di una campagna informativa, quella locale per gli ostacoli che I Comuni frappongono ai cittadini – ha dichiarato Marco Cappato, Tesoriere Ass. Luca Coscioni -. Lo conferma una ricerca commissionata quest’anno da Associazione Luca Coscioni a SWG secondo cui per l’84% degli italiani le istituzioni non hanno correttamente informato i cittadini sui loro diritti e su come redigere un testamento biologico; mentre il 71% non è a conoscenza del procedimento per il deposito delle DAT.

