PANGEA, in Italia sequestrate 30mila unità di farmaci illegali

PANGEA, in Italia sequestrate 30mila unità di farmaci illegali

Nuova operazione dei Carabinieri a tutela della salute contro chi lucra sulla pandemia. Ancora una volta finiscono sotto accusa i farmaci “anti-Covid” venduti illegalmente online e spacciati come terapie contro il virus. A ottobre sono 11 i siti web oscurati, collocati su server esteri e con gestori fittizi, che pubblicizzavano e vendevano anche in lingua italiana medicinali sottoposti a particolari restrizioni all’uso clinico.

L’operazione di contrasto al cybercrime farmaceutico è stata condotta dal Comando Carabinieri per la tutela della salute in collaborazione con il Ministero della Salute. E ha oscurato dunque altri 11 siti web, dopo la sessantina che era stata bloccata la scorsa estate.

 

farmaci online
Farmaci online

 

Nas contro la vendita online di farmaci anti-Covid

Sotto accusa la vendita online di farmaci anti-Covid. Il Nas ha infatti individuato altre piattaforme che vendevano illegalmente molti medicinali, fra cui alcuni che vantavano indicazioni terapeutiche per il trattamento del Covid-19.

«Gli accertamenti – spiegano i Carabinieri – hanno individuato l’offerta in vendita di medicinali a base dell’antimalarico clorochina e degli antivirali lopinavir e ritonavir, tutti principi attivi per i quali l’Agenzia Italiana del Farmaco ha confermato la sospensione dell’autorizzazione al trattamento COVID-19, al di fuori degli studi sperimentali clinici condotti in ambienti ospedalieri».

I siti web oscurati, invece, presentavano questi farmaci facendo riferimento a non meglio precisati studi di laboratorio e li spacciavano come efficaci nella cura del Covid. Un comportamento, fra l’altro, reiterato: due di questi siti erano già stati oscurati ma sono stati riproposti su altri indirizzi internet che rilanciavano ancora i contenuti illeciti.

Il mercato web dei farmaci

Il mercato web dei farmaci si conferma molto critico. Spesso vengono venduti medicinali non autorizzati, oppure vengono proposti farmaci online con claim accattivanti che promettono cure al limite del miracoloso. Una pratica pericolosa, tanto più quando si tratta di prodotti che possono mettere a rischio la salute di chi li acquista, oltre che contare sul bisogno di rassicurazione e di cura dei più fragili.

Il Nas mette dunque in allerta sulla «crescente presenza di offerte sul web di farmaci non autorizzati o di dubbia provenienza».

E ribadisce che «la vendita e l’acquisto di “medicinali con obbligo di prescrizione” attraverso internet non solo sono sempre vietati dalla normativa italiana, ma sono soprattutto estremamente pericolosi per la salute, non essendovi affatto contezza né della reale composizione degli stessi, né delle corrette modalità di produzione e conservazione, né degli effetti che la loro assunzione può cagionare». La vendita e la pubblicità di medicinali senza obbligo di ricetta può essere fatta online solo attraverso i siti di farmacie espressamente autorizzate.

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