Dentix, Federconsumatori: l’Antitrust avvia istruttoria sulla società e sulle finanziarie
Nuovi sviluppi nel caso Dentix, la catena di cliniche dentistiche che ha lasciato senza cure tanti cittadini
Nuovi sviluppi nel caso Dentix, la catena di cliniche dentistiche chiuse con il lockdown che ha lasciato senza cure tantissimi cittadini. L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti della società e delle finanziarie che hanno continuato a riscuotere le rate per servizi e cure mai prestati. A darne notizia oggi è Federconsumatori in una nota.
L’Antitrust, informa l’associazione, «ha avviato un procedimento teso a verificare, nella vicenda Dentix, la sussistenza di pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevole e comparativa, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie».
Dentix e i finanziamenti che continuano a correre
Non è coinvolta solo Dentix, che non ha garantito le cure dentistiche promesse e per le quali molti avevano acceso finanziamenti, ma anche le finanziarie Cofidis, Fiditalia e Deutsche Bank che, scrive Federconsumatori, “hanno continuato a riscuotere le rate del finanziamento senza titolo e non hanno proceduto alla risoluzione del contratto di finanziamento stipulato e finalizzato all’acquisto di prestazioni sanitarie erogate da Dentix, omettendo altresì di prevedere il rimborso delle rate corrisposte per gli interventi non eseguiti.”
Nel caso Dentix, dunque, l’azione dell’Antitrust serve a richiamare alla responsabilità non solo la società di cure dentistiche ma anche gli attori finanziari, che «ora più che mai – dice Federconsumatori – sono chiamati ad assumere comportamenti corretti, rispettosi dei diritti dei cittadini e virtuosi per non scaricare su questi ultimi costi non dovuti. In quest’ottica è necessario ora che le società finanziarie rendano più sollecite e fluide le pratiche per la risoluzione del contratto e il rimborso dei cittadini di quanto versato e non dovuto a fronte della mancata prestazione».
Nei mesi scorsi, aggiunge l’associazione, accordi con alcune finanziarie sono stati raggiunti ma questo non significa che tutti i problemi siano stati risolti.

