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Videogiochi in pandemia

Videogiochi più trasparenti, un passo in avanti per genitori e bambini. L’Antitrust ha reso obbligatori gli impegni proposti da Electronic Arts e Activision Blizzard per informare meglio i giocatori quando i videogiochi contengono acquisti “in game” e “loot boxes”.

Videogiochi, acquisti in game e loot boxes

Gli acquisti in game possono essere fatti all’interno di un videogioco usando denaro reale. Servono a ottenere varie utilità, come armi, attrezzature, calciatori, mosse speciali, upgrade legati alla natura del gioco, monete virtuali, che permettono di potenziare il proprio personaggio o la propria squadra e avanzare rapidamente nel gioco. Oppure permettono miglioramenti estetici del personaggio. Le loot-boxes sono un insieme particolare di acquisti in-game che permettono di comprare una serie di elementi di gioco “a scatola chiusa”, senza conoscerli prima.

Il mercato dei videogiochi italiano, dice MDC, «con il suo giro d’affari di 1,7 miliardi di euro sarà un po’ più trasparente dopo l’esito delle due istruttorie dell’Antitrust, ma moltissimo resta ancora da fare per i 16,3 milioni di gamers, stroncando pratiche commerciali scorrette e pericolose come le loot boxes che possono indurre al gioco d’azzardo i minori, su cui l’associazione continuerà a vigilare senza sosta denunciando le società che si renderanno artefici o complici di abusi».

Videogiochi, gli impegni di Electronic Arts e Activision Blizzard

«Prima di Natale siamo riusciti ad arginare gli acquisti inconsapevoli nei videogiochi su PC, Consolle e Smartphone, solo in apparenza gratuiti (free to play), garantendo ai consumatori informazioni fondamentali ed un potenziamento del diritto di recesso con obblighi che saranno implementati entro il 31 dicembre ed a partire dal 1° gennaio 2021».

Così Francesco Luongo, presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino dopo l’approvazione degli impegni presentati dalla Electronic arts (PS 11594) e dalla Activision Blizzard (PS11595) alla Antitrust, cui l’associazione di consumatori aveva presentato segnalazioni per pratiche commerciali scorrette.

 

 

I videogiochi sotto esame e gli impegni presentati

A finire sotto la lente del Garante erano stati in particolare i giochi Fifa 20, Star Wars Battlefront e Apex Legend della Electronic Arts, ma anche Overwatch e Heartsone della Activision Blizzard.

Le multinazionali sono corse ai ripari, spiega MDC, e hanno presentato una serie di impegni per informare i giocatori quando ci sono acquisti in game e loot boxes. È prevista una maggiore evidenza del pittogramma PEGI e l’utilizzo della dicitura: “Questo gioco include la possibilità di acquistare all’interno del gioco tramite denaro reale una valuta virtuale da utilizzare per acquistare oggetti di gioco virtuali, che potrebbero essere attribuiti anche tramite una selezione casuale”.

Electronics Arts si è impegnata ad estendere gli impegni assunti con l’Antitrust, oltre che ai giochi FIFA 19, FIFA 20, Star Wars Battlefront II e Apex Legends  a tutti quelli commercializzati sulla piattaforma Origin.

Analogo impegno per la Activision Blizzard nella pagina di dettaglio relativa ai videogiochi nel negozio online Battle accessibile dai consumatori italiani. Quest’ultima modificherà anche le indicazioni “Gioca gratis” (presente nel videogioco Hearthstone) e “Gratis per tutti” (come indicato nel videogioco Call of Duty: Warzone), utilizzate all’interno del negozio Battle e nei siti dei videogiochi, saranno modificate, inserendo una nuova dicitura e qualificando i giochi che è possibile scaricare gratuitamente mediante appositi disclaimer e precisazioni.

Videogiochi, gli strumenti per i genitori

I miglioramenti informativi sono accompagnati da strumenti che consentono ai genitori di supervisionare l’utilizzo dei videogiochi da parte di bambini e adolescenti e di prevenire acquisti indesiderati da parte di questi ultimi. Activision Blizzard continuerà ad includere, nella e-mail che invia ai genitori durante il processo di registrazione degli account dei figli minori, un link all’interfaccia di gestione del Parental Control presente sul negozio Battle.

Electronics Arts a sua volta si è impegnata a inserire, sulla pagina iniziale del processo di registrazione, un collegamento ipertestuale che identifica chiaramente le opzioni disponibili per i genitori al momento della creazione di un account Bambino e rimanda immediatamente alla procedura e ai passaggi su come creare un account Bambino con la dicitura “Vuoi creare un account EA per tuo figlio?”.

Ancora Tramite il Parental Control i genitori potranno controllare e impostare numerosi parametri di gioco dei propri figli attraverso una serie di funzionalità che riguardano, tra l’altro, l’accesso a determinati giochi, il tempo di gioco, la possibilità di interagire con altri utenti e, infine, la possibilità o meno di effettuare acquisti e con quale limite di spesa mensile.  Viene inoltre rafforzato il diritto di recesso.

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