Alitalia, oggi l'ultimo volo. Assoutenti: resta aperto nodo voucher e punti MilleMiglia
Alitalia, nella bozza del Dl Lavoro un fondo a tutela dei consumatori
La bozza del Dl Lavoro dovrebbe prevedere un fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021, per garantire l’indennizzo dei titolari di titoli di viaggio e voucher rimasti inutilizzati al momento del passaggio da Alitalia alla newco Ita
L’istituzione di un fondo che consente a chi ha acquistato i biglietti della vecchia Alitalia di essere rimborsato quando avverrà il passaggio alla newco Ita potrebbe essere una soluzione accettata da parte della Commissione Ue, si apprende dall’Ansa.
“Nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico – si legge – è istituito un fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021, diretto a garantire l’indennizzo dei titolari di titoli di viaggio e voucher emessi dall’amministrazione straordinaria in conseguenza delle misure di contenimento previste per l’emergenza Covid e non utilizzati alla data del trasferimento dei compendi aziendali”.
La bozza del Dl Lavoro sottolinea, inoltre, che l’indennizzo è erogato “esclusivamente nell’ipotesi in cui non sia garantito al contraente analogo servizio di trasporto, ed è quantificato in misura pari all’importo del titolo di viaggio“.
Tale soluzione dovrebbe incontrare, dunque, parere favorevole da parte della Commissione UE.

Alitalia, Unc: bene, ma serve rispetto del Reg. n. 261/2004
“Bene, lo speriamo. In caso contrario abbiamo già pronto un esposto all’Antitrust per pratica commerciale scorretta e all’Enac perché faccia sospendere immediatamente le vendite di biglietti per il prossimo autunno”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Per UNC – chiarisce Dona – “la soluzione di un fondo statale per indennizzare i viaggiatori è accettabile solo a condizione che il consumatore non debba avere complicazioni burocratiche e sia sufficiente la mera presentazione del biglietto”.
“Non vorremmo, infatti, che per accedere al fondo si debba procedere all’italiana, con l’obbligo di dover compilare strani modellini magari da inviare con plico raccomandato senza busta, oppure si accetti la posta certificata, ma solo se sottoscritta mediante firma digitale”, prosegue Dona.
Dona sottolinea, infine, l’importanza di rispettare il Regolamento (CE) n. 261/2004, che prevede il rimborso entro sette giorni dalla cancellazione e una compensazione pecuniaria se non si viene informati della cancellazione con almeno 2 settimane di preavviso.

