bolle di sapone

Giocattoli con liquidi o gel, il 19% non è a norma

Che meraviglia le bolle di sapone. E quale bambino resiste a quei giocattoli a forma di animaletto, gommoso e morbido, col gel dentro che lo fa allungare a dismisura? Ebbene, rischiano di essere giocattoli pericolosi. Fra i giocattoli che contengono liquidi o gel, uno su cinque non è a norma. In gran parte per la presenza di germi, muffe e batteri.

Il rischio dei giocattoli che contengono mezzi acquosi, liquidi, gel o simili è legato soprattutto al fatto che il liquido sia microbiologicamente contaminato e dunque possa provocare infezioni.

I giocattoli con liquidi e gel: il 19% non è a norma

Il dato viene dall’Istituto superiore di sanità e da un approfondimento pubblicato sull’ultimo Notiziario ISS dal titolo “Giocare in sicurezza: il controllo microbiologico di giocattoli contenenti mezzi acquosi”.

Su 256 giocattoli contenenti liquidi o gel, come bolle di sapone, pupazzi, animaletti di gomma, palline anti-stress, yoyo, perle di gel, pitture a dita, commercializzati in Italia ed esaminati nel periodo 2016-2020 presso il Dipartimento di Ambiente e Salute dell’ISS, circa il 19% è risultato non conforme ai criteri per la sicurezza igienico-sanitaria stabiliti dalla relativa Linea guida europea.

Significa che in 48 giocattoli gli esperti hanno trovato irregolarità. Nel dettaglio: batteri mesofili aerobi (16,4%), muffe e lieviti (3,9%), Pseudomonas aeruginosa (3,5%).

«Nel caso di giocattoli contenenti mezzi acquosi la sicurezza deve essere garantita anche attraverso l’esecuzione di controlli microbiologici – si legge nell’articolo – L’attività di controllo e consulenza svolta dal 2016 al 2020 dall’Istituto Superiore di Sanità su questa categoria di prodotti ha dimostrato che circa il 19% dei giocattoli presi in esame, tra quelli commercializzati in Italia, non era conforme agli standard microbiologici raccomandati. Si conferma, pertanto, la necessità di eseguire controlli analitici su questi prodotti, soprattutto in considerazione dei rischi sanitari associati a un loro possibile uso improprio».

 

dipingere pittura

 

Il rischio microbiologico

Per i giocattoli che contengono liquidi o gel il rischio è quello microbiologico, legato alla potenziale presenza di agenti microbici. Il pericolo, spiega l’ISS, è legato alla possibilità che il liquido sia microbiologicamente contaminato e che, se ingerito, inalato o entrato in contatto con la pelle o con le mucose, possa causare infezioni o malattie.

Una buona notizia c’è. Ed è legata al fatto che la percentuale di irregolarità di questi giocattoli è in calo. Nei cinque anni considerati la percentuale di non conformità dei giocattoli con liquidi e gel è infatti inferiore rispetto a quella di analisi fatte nel decennio precedente, che arrivavano al 66%.

«È infatti ipotizzabile – dice l’ISS – una maggiore cura nelle diverse fasi di produzione di questi giocattoli con il possibile utilizzo di acqua con caratteristiche di qualità migliori o comunque con l’uso di disinfettanti, batteriostatici e conservanti che possono contribuire a mantenere basse le cariche microbiche, ma anche grazie ai valori limite dei parametri microbiologici meno stringenti della attuale Linea guida europea rispetto a quella precedente».

I motivi di contaminazione dei giocattoli con liquidi e gel possono essere diversi e legati a «negligenza nei processi di produzione, uso improprio di materie prime, imballaggi erroneamente sigillati, condizioni di conservazione inadeguate, perdita di efficacia dei conservanti, nonché atti di contraffazione».

In Italia il Ministero della Salute richiede che siano eseguite verifiche microbiologiche per accertare il rispetto dei requisiti raccomandati dalla linea guida europea.

Il pericolo per i bambini

In realtà, si legge nel Notiziario, «nonostante le non conformità legate al superamento dei limiti raccomandati, le indagini analitiche hanno messo in evidenza che il rischio associato alle cariche microbiche riscontrate potrebbe non essere correlato a problemi diretti e/o immediati per la salute, almeno in una popolazione adulta e sana. D’altra parte, per motivi di ordine comportamentale, ben diverso è lo scenario espositivo dei bambini che possono fare del giocattolo un uso improprio. Inoltre, per motivi di ordine biologico riconducibili a un sistema immunitario in fase di sviluppo – e quindi non ancora del tutto competente – più elevata è la sensibilità dei bambini alle infezioni e maggiore è il rischio associato al contatto con giocattoli che non rispondono a criteri di sicurezza igienico-sanitaria. Pertanto, oltre ad attenti controlli prima dell’immissione sul mercato e prima della loro entrata sul territorio nazionale, soprattutto per alcuni tipi di giocattoli, è opportuno trasmettere e diffondere informazioni utili e facilmente comprensibili per un utilizzo corretto e consapevole di questi prodotti».

Giocattoli e Safety Gate

Per quanto riguarda i giocattoli con liquidi e gel, ad oggi non c’è in Italia una normativa che stabilisca quali parametri microbiologici controllare nei liquidi contenuti nei giocattoli, né tantomeno valori soglia a cui riferire le concentrazioni rilevate. Per questi giocattoli si fa dunque riferimento a una specifica linea guida europea – in Europa la sicurezza dei giocattoli è disciplinata dalla Direttiva 2009/48/CE.

In Europa c’è anche il sistema di allerta rapido Safety Gate della Commissione Europea che segnala i prodotti ritirati dal mercato perché pericolosi per la sicurezza e per la salute dei consumatori (ad eccezione di alimenti, farmaci e presidi medici), riportando anche segnalazioni relative ai rischi microbiologici.

I giocattoli sono sempre ai primi posti fra i prodotti più segnalati dal Safety Gate. Sono circa il 25% delle segnalazioni, un dato simile anche a livello nazionale. Dati recenti di marzo 2021 dicono che i giocattoli sono al primo posto con il 27% delle segnalazioni totali.

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