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Cosa vuol dire lavorare con la partita Iva

Un lavoratore titolare di una partita IVA è un professionista che appartiene a quella categoria che presta lavoro autonomo in modo continuativo e abituale nei confronti di una altro soggetto giuridico. Ed è proprio l’apertura di una partita IVA a rappresentare il primo passo necessario ad avviare un’attività professionale. Esistono differenti regimi fiscali, corrispondenti a un’aliquota impositiva diversa (ovvero la percentuale di imposta che si applica al bene o servizio offerto per lavoro).

La partita IVA fa riferimento al regime fiscale di imprenditori e lavoratori autonomi, ovvero professionisti il cui impiego non sia regolato da un contratto di lavoro di tipo subordinato. Nel caso in cui infatti si lavori come impiegati in un ente pubblico, un’impresa oppure nell’ambito di un’associazione lo stipendio che viene percepito è già decurtato di contributi e tasse, ragion per cui non occorre dichiarare proventi. Tramite la partita IVA si provvede all’identificazione del titolare tramite un collegamento diretto tra fisco e previdenza sociale. L’obbligo di avere una partita IVA scatta quando si evidenzia il carattere abituale dell’attività di lavoro svolta. E’ la legge a stabilire questo obbligo per chiunque eserciti un’attività economica continuativa e abituale.

Che cosa vuol dire? Che il compenso annuale è superiore ai 5mila euro e che la durata della prestazione va oltre i 30 giorni. Chi invece esercita la propria attività in modo del tutto sporadico, quindi in modo non continuativo e occasionale, non sarà tenuto all’apertura della partita IVA. Gli unici obblighi relativi al caso della prestazione occasionale saranno quelli riguardanti l’iscrizione alla gestione separata dell’INPS.

Come si apre una partita IVA e i vantaggi di un conto business

E’ possibile aprire partita IVA online, ricorrendo a una procedura telematica semplificata, oppure presentando richiesta all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Nel caso in cui si dovesse optare per la modalità digitale, sarà necessario fare i conti con la comunicazione unica del registro delle imprese. Una volta comunicata la pratica online, seguendo step by step le indicazioni presenti sul sito, il Registro delle imprese provvede all’invio della ricevuta di protocollo della Comunicazione unica alla PEC indicata. In 5 giorni al massimo sarà comunicata dalla Camera di commercio competente l’avvenuta iscrizione. Per quanto riguarda i costi, l’apertura di una partita IVA è sempre gratuita. Le uniche spese da sostenere sono quelle necessarie per il suo mantenimento e quelle riguardanti l’imposta di bollo.

Tra gli strumenti che sarà utile attivare contestualmente all’apertura della partita IVA c’è il conto corrente aziendale, anche se con le nuove normative introdotte non vi è un obbligo in questo senso per il professionista o l’imprenditore. Può essere comunque molto vantaggioso avere a disposizione un conto business come quello offerto da Qonto, in modo tale da differenziare le personali sostanze dai flussi di denaro legati all’attività di lavoro. Ulteriori vantaggi sono poi rappresentati dalla possibilità di effettuare ad esempio il pagamento degli F24 o quella di attivare la carta con IBAN italiano. Senza contare che sarà agevolata anche gestione delle spese in team. Tra i principali vantaggi di attivare il conto business per gestire la propria attività ci sono anche:

  • miglioramento della gestione di spese e pagamenti;
  • agevolare i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate;
  • monitoraggio in real time della propria attività di lavoro.

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