ghirlanda di natale

Natale ecosostenibile, si può fare

Natale ecosostenibile, si può fare. Senza rinunciare all’illuminazione e ai regali, al cenone e alla tecnologia, si può celebrare questo periodo di festa in chiave green o il più possibile sostenibile, più vicino alle esigenze dell’ambiente e del Pianeta. Forse anche più intimo e naturale. Secondo Legambiente il must del 2021 che si avvia a finire è “Do it yourself”. Fai da te. Spazio allora alla creatività per le decorazioni, per le tavole di cibo, per i regali di Natale.

Consigli per un Natale ecosostenibile

Le associazioni ambientaliste, da Legambiente a Greenpeace, hanno realizzato diversi decaloghi per un Natale ecosostenibile e più attento all’ambiente. Consigli per feste che non siano all’insegna dello spreco e che permettano di festeggiare riducendo l’impatto sull’ambiente, e riscoprendo il volto non consumista di questo periodo dell’anno.

Un’indicazione è facile: rinunciamo del tutto alle posate e ai piatti usa e getta. È meglio privilegiare tovaglioli di stoffa e acqua in caraffa o in bottiglia di vetro, e in generale apparecchiare la tavola abbandonando il monouso in tutte le sue forme, per ridurre l’impatto ambientale del nostro cenone.

Muoviamoci. Fa bene al corpo e allo spirito. Andiamo a passeggiare, usiamo la bici, consiglia Greenpeace. Mentre Legambiente invita a farsi il grande regalo del tempo per sé.

«Gli ultimi due anni sono stati complicati per tutti. Quale migliore occasione delle feste per regalarsi una passeggiata in natura o per partecipare a una visita guidata alla scoperta delle bellezze che si celano a pochi minuti da casa?».

Natale ecosostenibile richiede illuminazioni a led e a basso consumo energetico. A parità di illuminazione, con la tecnologia LED si ha un risparmio energetico dal 50 all’80 per cento, sottolinea Greenpeace.

 

regali di natale
Riciclare i regali di Natale… perchè no?

 

Regali ecosostenibili, cosa scegliere?

«Per i regali, preferiamo prodotti ecosostenibili, facendo attenzione all’imballaggio. Meglio ancora, creiamo regali e decorazioni usando materiali di recupero e tanta creatività!», suggerisce Greenpeace.

Spazio anche a regali a filiera corta e a sostegno dei negozi di prossimità, dice Legambiente, che aggiunge: «Se si vuole optare per un capo d’abbigliamento, il consiglio è quello di orientarsi verso una moda green acquistando articoli vintage, ma anche oggettistica o attrezzatura sportiva nei mercatini dell’usato o presso aziende e cooperative che producono nuovo filato da materiale riciclato e fibre tessili rigenerate».

Greenpeace invita a comprare meno vestiti. «In media, ogni anno compriamo il 60 per cento in più dei capi d’abbigliamento di cui abbiamo davvero bisogno e la loro durata si è dimezzata rispetto a 15 anni fa, producendo montagne di rifiuti tessili. Scegliamo vestiti di seconda mano più duraturi e che possano essere riparati».

Anche l’hi tech può avere un volto più sostenibile attraverso la tecnologia riciclata.

«Dietro la produzione di computer, tablet e cellulari, si cela un copioso impegno di risorse, umane e materiali – spiega Legambiente – Acquistarne di rigenerati è perciò una scelta doverosa se si ha a cuore l’ambiente. Basti pensare che ogni anno produciamo qualcosa come oltre un milione di tonnellate di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), recuperandone appena il 39%. I dispositivi ricondizionati, d’altro canto, costano meno, funzionano al 100% e sono coperti da garanzia».

Se si regalano detergenti, trucchi e altri prodotti di bellezza o per l’igiene personale, meglio controllare – dice Greenpeace – che non ci siano microsfere o frammenti di plastica (compaiono tra gli ingredienti alla voce Poliethylene o Polyamide/Nylon) che vengono inseriti per il loro potere abrasivo ma poi finiscono per contaminare il mare ed essere ingeriti da pesci, molluschi e crostacei che arrivano anche sulle nostre tavole.

Cibo zerosprechi

E per quanto riguarda il cibo delle feste, anch’esso è più sostenibile se scelto con più accuratezza. Meglio i prodotti made in Italy, di qualità e di stagione. Meglio il cibo che viene dall’agricoltura biologica e dal commercio equosolidale. È bene non sprecare, evitare l’acquisto compulsivo di cibo che non servirà, riciclare gli avanzi con ricette originali, meglio evitare frutta esotica e ridurre il consumo di carne, latte e derivati.

«Scegliamo il pesce giusto, – dice Greenpeace – imparando a consumare meno e meglio: evitiamo merluzzo, salmone, gamberi, tonno rosso e pesce spada. Preferiamo il pesce fresco locale che viene offerto dalla piccola pesca artigianale».

Un regalo alternativo è quello della solidarietà, con doni destinati a fare del bene o l’impegno nel volontariato.

Un vero Natale ecosostenibile potrebbe aiutare a rivedere un po’ anche il proprio stile di vita. Dice Greenpeace: «Il consumismo eccessivo alimenta la crisi climatica. Prima di fare un acquisto per le feste chiediamoci se è davvero indispensabile, e se non ci serve, non compriamolo».

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