Iva su assorbenti e alimenti per l’infanzia, domani flash mob Uil e Adoc

Basta con il carovita, le speculazioni sui prezzi, politica dei bonus, discriminazioni. No all’aumento dell’IVA sui pannolini e sugli alimenti per l’infanzia. Sì alla difesa del potere d’acquisto, sostegno alla natalità e alla genitorialità.

È il programma del flash mob che si svolgerà domani a Roma, indetto da Uil e Adoc. Domani infatti, alle ore 12, la Uil e l’Adoc saranno a Piazza Vidoni a Roma con un flash mob per dire basta al carovita, alle speculazioni sui prezzi, alla politica dei bonus e alle discriminazioni. Le due sigle chiedono di riportare l’aliquota IVA al 5% sui prodotti per l’igiene femminile e l’infanzia e risposte concrete per difendere il potere d’acquisto delle persone, per sostenere la natalità e la genitorialità. All’iniziativa saranno presenti la Segretaria confederale della Uil Vera Buonomo, e la presidente dell’Adoc nazionale Anna Rea.

Lettera aperta dell’Adoc a Giorgia Meloni

E proprio in vista di questa manifestazione, la presidente dell’Adoc ha pubblicato una lettera aperta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai parlamentari (online sul sito dell’associazione) “ a nome di tutte le donne italiane, madri, nonne, lavoratrici” per chiedere di rivedere le decisioni del Governo sull’Iva sull’aumento dell’Iva sui prodotti per l’igiene femminile e l’infanzia.

L’aumento dell’IVA dal 5% al 10% sui pannolini, gli assorbenti e i prodotti per la cura dei neonati rappresenta un ulteriore aggravio economico per le famiglie, già duramente colpite dalla crisi economica e dall’inflazione”, scrive Anna Rea.

E prosegue: “Le donne per il fatto di essere donne e, quindi potenzialmente madri, sono costrette a lasciare il lavoro. Il ciclo e le mestruazioni non sono una scelta ma un fatto naturale e non per questo deve essere considerato un lusso o avere un costo elevato. Parliamo delle donne, ma lo stesso discorso, in linea di massima, riguarda anche anziani, disabili e non autosufficienti che devono fare i conti con spese sempre eccessive legate alle proprie fragilità. In un anno le famiglie spendono mediamente 2 mila euro per l’acquisto di pannolini e latte in polvere; gli alimenti per l’infanzia hanno subito incremento del 15% rispetto all’anno scorso; il costo medio per l’acquisto di pannoloni è di 1.570 euro, quello delle traverse per l’incontinenza è di 250 euro a famiglia”.

E ancora, scrive la presidente Adoc: “Come donna, come madre, chiedo a Lei Presidente e al suo Governo di rivedere la decisione di aumentare l’IVA su questi prodotti essenziali. Le chiedo di ascoltare il grido di allarme dei consumatori, delle persone e delle famiglie che lottano per affrontare quotidianamente i costi di una vita sempre più onerosa. A tal proposito, sosteniamo con convinzione l’emendamento presentato dalle Senatrici Valeria Valente e Annamaria Furlan per riportare l’aliquota IVA al 5% e facciamo appello al suo buon senso, richiamando le promesse che lei stessa ha fatto al Paese, e di considerare tale emendamento. Questo non dovrebbe esser un argomento di destra o di sinistra, ma una causa giusta che tutti possono e dovrebbero sostenere”.

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