Migranti della salute in crescita. CasAmica propone una nuova struttura alle porte di Milano (Immagine CasAmica)
Migranti della salute in crescita. CasAmica propone una nuova struttura alle porte di Milano
+25% delle richieste di accoglienza presso le strutture dedicate alle persone che necessitano di cure mediche al di fuori della propria regione. CasAmica sta realizzando una nuova struttura alle porte di Milano
Il fenomeno della migrazione sanitaria è in costante crescita, una tendenza confermata dalle recenti rilevazioni condotte dall’organizzazione di volontariato CasAmica. Secondo i dati forniti dall’associazione, nell’arco di un solo anno si è registrato un significativo aumento del 25% delle richieste di accoglienza presso le loro strutture dedicate alle persone che necessitano di cure mediche al di fuori della propria regione.
La migrazione sanitaria può rappresentare una sfida emotiva e logistica per i pazienti e le loro famiglie. Affrontare un percorso di cure mediche lontano da casa può essere estremamente stressante e disorientante, specialmente quando si aggiungono i costi aggiuntivi per il trasporto, l’alloggio e altre spese accessorie.
In questo contesto, l’organizzazione di volontariato CasAmica svolge un ruolo fondamentale nel fornire sostegno pratico a coloro che si trovano in questa situazione difficile. Per far fronte e queste necessità, infatti, sta realizzando alle porte di Milano una nuova struttura che potrà ospitare fino a 60 persone al giorno in 28 stanze e miniappartamenti.
Le strutture di accoglienza offerte da CasAmica diventano un punto di riferimento cruciale per i pazienti e le loro famiglie durante il periodo di trattamento lontano da casa e la nuova struttura rappresenterà un’importante risorsa per gli oltre 140.000 migranti della salute. Oltre a fornire un luogo sicuro e confortevole dove soggiornare, queste case offrono spesso anche servizi di supporto psicologico, informazioni pratiche sulla città ospitante e assistenza nell’ottenere servizi medici e sociali necessari.
Alcuni dati sulla migrazione sanitaria
L’aumento della domanda di accoglienza nelle strutture dedicate evidenzia anche la necessità di una maggiore attenzione: è fondamentale investire nella creazione di reti di supporto più ampie e nella miglior gestione delle risorse sanitarie, al fine di ridurre la necessità di migrazione sanitaria e migliorare l’accesso ai servizi medici di qualità in tutta Italia.
Come risulta da un recente report sulla migrazione sanitaria pubblicato da Fondazione Gimbe , la Lombardia (18,7%) è in testa alle regioni che coprono quasi la metà del totale della mobilità sanitaria attiva nel nostro Paese, segue Emilia-Romagna (17,4%), Veneto (12,7%) e Lazio (9,5%). Quasi tutte le Regioni meridionali hanno, invece, elevati indici di fuga, evidenziando un divario fra Nord e Sud.
Lo stesso sondaggio stima che il tempo di permanenza media delle persone costrette a spostarsi per curarsi lontano dalla propria città è di 6 giorni e che nel 69% dei casi deve effettuare più di un viaggio per affrontare le cure. Nonostante tutte le difficoltà che sono costretti ad affrontare i pazienti migranti, l’85% delle persone non conosce associazioni come CasAmica che si occupano di dare supporto proprio a chi deve curarsi lontano da casa.
«La nuova struttura ci permetterà di ampliare la nostra capacità di accoglienza e di offrire nuovi servizi alle tantissime persone costrette a spostarsi per curarsi – spiega il direttore generale di CasAmica Stefano Gastaldi – In quasi 40 anni di attività – aggiunge – abbiamo accolto migliaia di persone, offrendo loro non solo un posto in cui stare, ma anche il calore di una famiglia. Tutto questo è possibile grazie al supporto di oltre 120 volontari e agli operatori di CasAmica, che garantiscono i servizi e l’accoglienza nelle nostre case per 365 giorni l’anno. Tutte le strutture offrono non solo un aiuto concreto nelle questioni pratiche, ma anche sostegno psicologico ed emotivo agli ospiti e alle loro famiglie che devono affrontare un percorso di cura lontano da casa e spesso anche dai propri affetti».
Per sostenere la realizzazione della nuova struttura dedicata a chi è costretto a curarsi lontano da casa CasAmica ha lanciato una campagna con numerazione solidale: fino all’11 maggio è possibile fare una donazione con un sms o chiamata da rete fissa al 45591. L’avvio dei lavori è previsto prima dell’estate.

