Energia, firmata intesa fra Ecom e Consumatori (Foto Pixabay)
Energia, firmata intesa fra Ecom e Consumatori
Ecom, società attiva nella vendita di energia elettrica e gas, e associazioni dei consumatori firmano un protocollo d’intesa per rafforzare le tutele degli utenti
A tutela degli utenti ci saranno indennizzi in caso di ritardi nelle risposte ai reclami (15 euro scontati in automatico nella prima fattura) e il rafforzamento dell’applicazione delle norme contro le attivazioni non richieste. Così l’azienda Ecom (Energia Comune), società pugliese attiva nella vendita di energia elettrica e gas, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con undici associazioni dei consumatori aderenti al CNCU (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento Difesa Cittadino, Udicon) firmato oggi a Roma (Adnkronos).
«Un passo per crescere ulteriormente. Vogliamo diventare un player importante», ha detto Francesco Grillo, l’amministratore delegato dell’azienda pugliese attiva in tutta Italia.
«L’accordo – spiega Grillo in una nota – intende sviluppare un confronto costante con le Associazioni che hanno aderito su tutte le problematiche emergenti. Ci impegniamo a rispondere entro venti giorni ai reclami scritti inviati via mail o con pec (30 per quelli inviati con raccomandata) e a sospendere le azioni di autotutela fino alla definizione del contenzioso per i reclami che saranno definiti con la conciliazione presso il servizio dell’Acquirente Unico. La mancata risposta nei termini indicati prevede un indennizzo di 15 euro che saranno scontati in automatico nella prima fattura».
L’accordo riguarda anche le attivazioni non richieste e avvia un processo per rafforzare la tutela dei consumatori. Spiega l’amministratore delegato Ecom: «Allegheremo sempre alle lettere di conferma dei contratti stipulati la modulistica per attivare i reclami e il diritto di ripensamento. In quest’ottica, il protocollo avrà un allegato tecnico per acquisire le modalità di acquisizione dei clienti. Perché la pratica segua questa buona prassi, viene istituito un Osservatorio che monitori, ogni quattro mesi, l’andamento dell’acquisizione dei contratti».

