Intelligenza artificiale, MDC lancia la prima guida antitruffe diretta ai consumatori (Foto Tara Winstead per Pexels)
Intelligenza artificiale, MDC lancia la prima guida antitruffe per i consumatori
Dal Movimento Difesa del Cittadino arriva la prima guida consumatori e intelligenza artificiale per informare i cittadini sui rischi legati all’uso improprio dell’IA
Email di phishing sempre più sofisticate. Chiamate automatizzate ma con voci realistiche. Manipolazioni di video e immagini (deepfake) per creare false notizie. Fino ad arrivare a truffe su investimenti finanziari e app di fintech ingannevoli. Le truffe online possono assumere contorni sempre più sofisticati, e sempre più complessi da decrittare da parte di utenti e consumatori. Un ruolo non da poco può svolgerlo l’intelligenza artificiale, che rappresenta sicuramente una fonte di trasformazione e rivoluzione nella vita quotidiana e nei settori economici (sta trasformando salute, cultura, impresa) con innovazioni significative. Ma la stessa tecnologia può essere usata per realizzare truffe sofisticate che rendono sempre più disarmati i consumatori.
Per questo il Movimento Difesa del Cittadino ha lanciato la sua prima Guida “Consumatori e intelligenza artificiale (AI). Guida antitruffe” per informare e proteggere i cittadini dai rischi legati all’uso improprio delle tecnologie dell’intelligenza artificiale.
La Guida è un’iniziativa nata nell’ambito del progetto TRIS Recupero, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Alla base dell’azione, ancora una volta, c’è la necessità dell’alfabetizzazione dei cittadini sull’intelligenza artificiale e dell’aumento delle loro competenze digitali.
“È essenziale – spiega MDC – che i cittadini siano informati e preparati per riconoscere e difendersi dalle truffe tecnologiche”.
Consumatori e intelligenza artificiale, la guida antitruffe
La Guida evidenzia una serie di strategie usate per ingannare gli utenti. E ripercorre in breve una decina di rischi e fonti di potenziali inganni, corredati da brevi consigli per difendersi.
Fra queste vi sono le email di phishing sofisticate. L’avanzamento dell’IA ha permesso ai truffatori di creare email estremamente convincenti che imitano le comunicazioni di banche, enti governativi o altre entità fidate. Queste email spesso includono link che possono installare malware o portare a pagine web fraudolente per rubare dati sensibili. È allora fondamentale, si legge nella guida, controllare con attenzione l’indirizzo email del mittente e ignorare le email che richiedono azioni urgenti o l’ingresso di informazioni personali, nonché proteggersi con strumenti di verifica delle email e antivirus.
Ci sono le chiamate automatizzate con voci realistiche. Utilizzando l’intelligenza artificiale i truffatori possono generare chiamate automatizzate che riproducono fedelmente le voci umane, talvolta imitando anche le voci di persone conosciute per ottenere informazioni personali o finanziarie.
Tra gli altri usi impropri dell’IA per raggirare i consumatori, la Guida indica le false recensioni online, che possono distorcere la reputazione di prodotti e servizi online, inducendo gli utenti a fare scelte di acquisto errate, e la manipolazione di immagini e video (Deepfake), spesso usati per creare falsi scandali o false notizie. Come difendersi in questo caso? Bisogna verificare le fonti delle immagini e dei video, specialmente se contengono contenuti sensazionali o inaspettati.
Ci possono poi essere chatbot ingannevoli: meglio limitare le interazioni ai chatbot integrati nei siti ufficiali delle aziende.
Un altro rischio è quello delle false pubblicità sui social con la creazione attraverso AI di campagne pubblicitarie che possono promuovere prodotti fraudolenti o inesistenti.
I pericoli legati agli investimenti
Attenzione poi a tutto un blocco di pericoli legati a investimenti e finanza.
I consumatori possono rischiare di imbattersi in truffe su investimenti finanziari: proposte di investimento con promesse di alti ritorni in poco tempo possono essere particolarmente ingannevoli quando supportate da dati e grafici generati artificialmente. App fintech fraudolente possono apparire legittime e offrire servizi finanziari vantaggiosi, ma sono progettate per sottrarre dati finanziari.
Si può incappare in software di trading finanziario truffaldino. Attenzione in questo caso ai rendimenti da sogno e alla richiesta di investimenti corposi come condizioni per l’uso.
Spiega Francesco Luongo, esperto dell’associazione: «Nel 2023 sono state oltre 3.500 le persone denunciate dalla Polizia Postale. Significativo, in particolare, l’incremento degli illeciti legati al fenomeno del falso trading online, con 3.360 casi trattati e 188 persone denunciate per un totale di 109.536.088 euro di profitti illeciti. Abbiamo osservato un aumento del numero di portali che propongono programmi speculativi, apparentemente redditizi, e l’utilizzo di tecniche molto sofisticate per contattare le vittime. Nel complesso, valutando l’entità delle somme sottratte, l’ambito delle truffe online ha registrato un incremento del 20% dal 2022 al 2023, passando da 114 milioni a 137 milioni di euro di profitti illeciti».

