Perclorato negli alimenti, scade l'11 febbraio la consultazione pubblica sul parere scientifico
Perclorato negli alimenti, Efsa: scade l’11 febbraio la consultazione pubblica sul parere scientifico
Scade l’11 febbraio la consultazione pubblica aperta dall’Efsa sulla bozza di parere scientifico riguardante i rischi associati al perclorato negli alimenti
Lo scorso dicembre l’EFSA ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza di parere scientifico riguardante i rischi per la salute pubblica associati al perclorato negli alimenti. Studio che risponde a una richiesta della Commissione europea di riesaminare i rischi, tenendo conto di metodologie aggiornate e di nuovi dati emersi dopo la valutazione EFSA del 2014.
Cos’è il perclorato?
Come spiegato dall’Efsa in una nota, “il perclorato è un contaminante introdotto nell’ambiente attraverso le pratiche agricole, ad esempio con l’uso nei fertilizzanti“.
Può derivare anche da “attività industriali, come la produzione e il riciclaggio di fuochi d’artificio. Inoltre quando viene applicato alle colture, soprattutto a quelle a foglia verde come spinaci e lattuga, il perclorato può accumularsi nelle piante“.
La principale preoccupazione per la salute è legata al suo impatto sulla funzione tiroidea. Come spiegato dagli esperti “può inibire l’assorbimento dello iodio da parte della ghiandola tiroidea, fondamentale per la produzione di ormoni. Nei feti e nei neonati – ricordano gli esperti – gli ormoni tiroidei sono fondamentali per una crescita normale e lo sviluppo del sistema nervoso centrale”.
Il parere scientifico
Nell’ambito della revisione – spiega l’Efsa – gli esperti hanno aggiornato la dose giornaliera tollerabile(DGA) per il perclorato da 0,3 a 1,4 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno.
Inoltre, hanno concluso in via provvisoria che agli attuali livelli di esposizione non vi sono rischi per la salute della popolazione in genere.
La scadenza per l’invio dei commenti è l’11 febbraio 2025.


invece di ridurre i veleni alziamo il livello di tollerabilità vero o falso? ma che vergogna!