Mercato dell’energia, Confconsumatori: basta con utenti-sudditi, più garanzie per i cittadini-consumatori (Foto di Michael Schwarzenberger da Pixabay)

La riforma del mercato dell’energia è ormai “improcrastinabile” e deve porre al centro della normativa il cittadino-consumatore. A oggi infatti il mercato è ancora inquinato dall’idea che l’utente sia di fatto un “suddito”. A dirlo è Confconsumatori, che in attesa del Decreto bollette – “manovra comunque utile che intende elevare il limite Isee per i cittadini che possono usufruire del Bonus energia”, dice l’associazione – chiede provvedimenti di carattere strutturale nel mercato dell’energia.

«Serve un tavolo istituzionale che lavori a modifiche essenziali e strutturali della normativa», aggiunge Confconsumatori.

Le proposte per una riforma del mercato dell’energia

“L’emanando decreto prevede – o prevederebbe – solo provvedimenti estemporanei di durata limitata, che non riusciranno a risolvere la questione, troppo grave, del caro-energia – spiega Confconsumatori – È necessario invece investire su provvedimenti di carattere strutturale, partendo dalla ricerca di un’indipendenza energetica da altri Paesi, accompagnata da una forte tutela giuridica del consumatore come freno alle condotte indebite delle società che operano nel settore energetico. Occorre immediatamente riformare la normativa attinente l’adesione contrattuale del consumatore inserendo una forte tutela contro il teleselling selvaggio e la lesione del diritto alla privacy del consumatore. Occorre inoltre rafforzare la tutela dallo ius variandi nei contratti di fornitura di energia, imponendo l’inoltro in forma chiara dell’avvertimento sul repricing, che l’utente deve ricevere con una raccomandata con ricevuta di ritorno, al pari delle situazioni gravi della vita di un contratto (ad esempio il preavviso di distacco o la richiesta di pagamento)”.

Rivolgendosi alle famiglie in difficoltà e ai più deboli, Confconsumatori chiede di evitare le sospensioni di luce e gas per morosità temporanee o lievi e comunque escludere totalmente il distacco per le morosità incolpevoli.

“Ristabiliamo l’ordine naturale dei controlli e della vigilanza sulle società energetiche – prosegue l’associazione – che ormai da tempo non viene più esercitata dalle competenti autorità, anche attraverso una modifica normativa che imponga requisiti patrimoniali e morali delle società venditrici di energia. Serve un impegno serio e importante a prescindere dall’emergenza odierna. Serve un tavolo istituzionale che lavori su modifiche essenziali e strutturali”.

“Basta utente visto come suddito”

La prospettiva è quella di una riforma del mercato dell’energia che metta al centro della normativa “il cittadino-consumatore e non l’utente-suddito come quella attuale”.

«Si è privatizzato un mercato – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – con soggetti economici che si comportano da privati solo per riscuotere, ma che considerano oggettivamente un numero i propri clienti e che li attaccano con condotte talvolta vessatorie. Dunque è un mercato ancora “inquinato” dai retaggi del servizio statale che appunto vedeva l’utente come “suddito”. Sui temi indicati, infatti, molto dipende non solo dalla normativa ma dal comportamento generalmente dominante delle società di vendita che ancora non trattano i loro utenti come veri e propri clienti».

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