Ddl nucleare, coalizione 100% rinnovabili network: decisione antistorica e ideologica

Ddl nucleare, coalizione 100% rinnovabili network: decisione antistorica e ideologica (foto Pixabay)

Antistorico, ideologico e che rallenta la rivoluzione energetica“: così la coalizione 100% rinnovabili network, formata da esponenti di decine di università e centri di ricerca, da rappresentanti  del mondo delle imprese, del sindacato e del terzo settore e dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente e WWF, commenta il ddl nucleare approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.

“Oggi il governo ha approvato anche un altro importante provvedimento – ha detto la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio – per garantire energia sicura, pulita, a basso costo, capace di assicurare sicurezza energetica e indipendenza strategica all’Italia. Parlo ovviamente dell’energia nucleare, sulla quale ora chiediamo al Parlamento di esprimersi”.

Ddl nucleare, cosa prevede

In una nota del MASE si legge che “l’obiettivo che si pone il provvedimento è raggiungere i “target” di decarbonizzazione e sicurezza energetica, così come delineati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. Il nuovo nucleare dovrà assicurare energia sufficiente a prezzi accessibili, con un contenimento dei costi energetici e il rafforzamento della competitività del sistema”.

La delega prevede, dunque, che “il governo adotti una serie di decreti legislativi, entro 12 mesi dall’entrata in vigore, per disciplinare in maniera organica l’intero ciclo di vita della nuova energia sostenibile, attraverso la stesura di un Programma nazionale. Si interverrà anche sulla disattivazione e smantellamento degli impianti esistenti, la gestione dei rifiuti e del combustibile esaurito, la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione, la riorganizzazione di competenze e funzioni, anche con l’istituzione di una Autorità indipendente per sicurezza, vigilanza e controllo. La delega servirà anche a prevedere strumenti formativi e informativi, formare nuovi tecnici e figure professionali del settore, individuare benefici per i territori interessati”.

Coalizione 100% rinnovabili network: operazione di greenwashing

“Il Governo Meloni – afferma la coalizione 100% rinnovabili network – propone un DDL che, in modo antistorico e ideologico, avvia la normativa per tornare a costruire in Italia centrali nucleari a fissione“.

“L’operazione di greenwashing con la quale si cerca di far passare come innovativa e sostenibile, solo per la dimensione degli impianti e qualche aggiustamento costruttivo, una tecnologia nucleare obsoleta che resta basata sulla fissione dell’uranio, non reggerà se sarà consentito, come non sta accadendo, un confronto tecnico competente e informato”, prosegue la coalizione.

La coalizione spiega, quindi, che “le centrali nucleari a fissione, bocciate da ben due referendum, generano elettricità che, secondo l’Agenzia Internazionale per l’energia, costa più del triplo di quella prodotta con il solare e l’eolico, producono rilevanti quantità di rifiuti altamente radioattivi e pericolosi come il plutonio, la cui radioattività si dimezza dopo 24 mila anni, ed hanno causato incidenti devastanti a Chernobyl e a Fukushima”.

Mentre “la crescita delle rinnovabili richiede investimenti significativi nelle reti e negli stoccaggi, ma, dato il basso costo di generazione, sono comunque più convenienti dal nucleare“.

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