Stress da lavoro e gioco d’azzardo, quel circolo vizioso che fa tremare (Foto Nataliya Vaitkevich per Pexels)

C’è un circolo vizioso che rischia di esplodere: quello fra stress da lavoro correlato, in inglese burnout, e gioco d’azzardo. L’azzardo può diventare un’illusoria via di fuga per quanti sono schiacciati dal peso del lavoro; lo stress cronico può “alterare il sistema di ricompensa cerebrale, creando una vulnerabilità psicologica che spinge verso meccanismi di evasione immediata”. Dal burnout alla dipendenza, e la dipendenza spesso prende la forma dell’azzardo.

Ad approfondire questo collegato è un report di Giocoresponsabile.info che analizza appunto la correlazione fra stress da lavoro e gioco d’azzardo. Il punto di partenza è che lo stress da lavoro correlato, o burnout, “è una realtà sempre più preoccupante in Italia, con conseguenze che vanno ben oltre la semplice stanchezza. Questa sindrome, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), incide pesantemente sulla salute mentale dei lavoratori, alterandone l’equilibrio psicologico e il benessere complessivo”.

Recenti studi indicano che c’è un legame fra il burnout e la comparsa di comportamenti compulsivi come la dipendenza da gioco d’azzardo, che rischia di diventare una sorta di “valvola di sfogo” per lavoratori schiacciati dal peso del lavoro, dalle responsabilità, dalle scadenze rigide e dai turni di lavoro estenuanti.

Burnout lavorativo, fenomeno in crescita

Il burnout lavorativo in Italia sta aumentando. Secondo l’OMS, il burnout è una sindrome derivante da stress lavorativo cronico non gestito con successo. Si manifesta con tre sintomi principali: esaurimento emotivo, cinismo o distacco mentale dal lavoro e ridotta efficacia professionale.

Secondo il report, che analizza anche l’andamento del fenomeno per richieste di supporto e le principali caratteristiche e settori coinvolti, in Italia si è arrivati a numeri allarmanti. Un’indagine del 2023 ha rilevato che “il 76% dei lavoratori italiani ha sperimentato almeno un sintomo di burnout, mentre il 13% lo ha vissuto in modo intenso e debilitante. A essere più colpiti sono i lavoratori d’ufficio e quelli impiegati nei settori ad alto tasso di stress, come finanza, sanità e tecnologia dell’informazione”.

Stiamo parlando di medici e infermieri piegati da turni estenuanti, emergenze continue, carenza di personale; di insegnanti ed educatori con stipendi troppo bassi e in classi sovraffollate; del settore bancario e finanziario per la forte competitività e i rischi di errori finanziari; delle tecnologie dell’informazione con programmatori e ingegneri IT soggetti a scadenze rigide a a uno smart working che li fa rimanere sempre connessi. E la lista delle professioni non è affatto esaustiva – ci sono anche i lavoratori della ristorazione, dei supermercati, i call center, la logistica e il giornalismo.

Alcuni dati indicano che 11 regioni italiane hanno superato il +100% di aumento dei casi di burnout tra 2023 e 2024. Analizzando le richieste di supporto per stress legato al lavoro, emerge poi che la Lombardia è al primo posto con il 27% di richieste di aiuto (dati Unobravo); seguono Lazio ed Emilia-Romagna, e al quarto posto insieme Veneto e Piemonte.

Dallo stress da lavoro alla dipendenza da gioco d’azzardo

Il forte stress da lavoro può favorire la dipendenza da gioco d’azzardo, evidenzia ancora il report.

“Lo stress cronico spinge molte persone a cercare una via di fuga, e il gioco d’azzardo può rappresentare un’illusione di controllo e un sollievo temporaneo, aumentando il rischio di dipendenza”.

Tutto questo in un contesto in cui i numeri dell’azzardo continuano a macinare record: la spesa per il gioco d’azzardo supera quella per la sanità (128 miliardi), l’istruzione (52 miliardi) e il bilancio complessivo dei comuni italiani (77 miliardi).

“Il burnout crea una vulnerabilità psicologica che può spingere verso meccanismi di evasione – spiega ancora il report – Per molti lavoratori stressati, il gioco d’azzardo offre un’illusione di controllo e una temporanea distrazione dalle pressioni lavorative. Secondo le ricerche, lo stress cronico altera il sistema di ricompensa cerebrale, rendendo le persone più propense a cercare gratificazioni immediate, come quelle offerte dalle scommesse, dalle slot machine o dal gioco online. Il fenomeno è preoccupante: nel 2022, la spesa per il gioco d’azzardo in Italia ha raggiunto i 136 miliardi di euro, con un aumento del 22,3% rispetto all’anno precedente. Il 2023 invece ha visto la cifra record di 150 miliardi spesi dagli italiani, un trend che continua a salire”.

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