Energia, Adiconsum Verona: consumatori attenti ai costi, ancora ostacoli su rinnovabili e comunità energetiche

Energia, Adiconsum Verona: consumatori attenti ai costi, ancora ostacoli su rinnovabili e comunità energetiche (Foto di Colin Behrens da Pixabay)

Adiconsum Verona e l’Università di Verona hanno presentato i risultati dello studio “Energia di comunità. La produzione e il consumo partecipato di energia per un modello innovativo di economia locale. La ricerca, condotta tra dicembre 2024 e gennaio 2025, ha analizzato il comportamento e le percezioni dei cittadini riguardo al consumo energetico, alla sostenibilità e alla possibilità di partecipare a comunità energetiche.

Particolare attenzione è stata riservata alle strategie adottate dalle famiglie per contenere i consumi, al livello di conoscenza delle bollette e all’interesse verso le energie rinnovabili e le comunità energetiche. Dai risultati è emerso che, sebbene la sensibilità al tema sia alta, esistono ancora ostacoli legati alla scarsa informazione e agli investimenti iniziali richiesti per la transizione energetica.

Energia, i consumatori monitorano sempre la spesa relativa ai costi

All’interno di una situazione economica familiare che i soggetti coinvolti nello studio definiscono soddisfacente (il 66% ha risorse familiari che soddisfano le esigenze principali, ma talvolta diventa necessario attivare rinunce o tagli di spesa) o buona (il 45%), e che delinea una preoccupazione (il 25,6%) o una scarsa preoccupazione per il futuro (lo è il 32,4%), più della metà del campione dei soggetti che hanno compilato il questionario (il 57,5%) monitora sempre la spesa relativa ai costi energetici.

In particolar modo, il 74% ha cercato contenere l’aumento dei costi energetici, attivando alcune strategie:

ha cambiato le lampadine sostituendole con quelle a led o a risparmio energetico (54,8%);
• utilizza gli elettrodomestici nelle fasce orarie più convenienti (49,3%);
ha abbassato di uno o più gradi il termostato (43,8%);
ha ritardato l’accensione dell’impianto di riscaldamento (42,5%).

Inoltre, in una scala da 1 a 10 (con 1 comprensione nulla e 10 comprensione massima), la maggior parte dei rispondenti (59,8%) ha dichiarato di comprendere la bolletta di luce e gas (indicando valori tra 7 e 10).

Rinnovabili e comunità energetiche, cosa ne pensano gli utenti?

L’indagine indagava, infine, il grado di impatto di un ipotetico coinvolgimento economico dei rispondenti nel pagamento di energia prodotta da fonti rinnovabili e nella costituzione di una comunità energetica.

In entrambi i casi, si evidenzia un timido interesse ad essere coinvolti economicamente. Nello specifico, il 39,3% sarebbe disposto a pagare fino all’1-10% in più se l’energia prodotta provenisse da fonti rinnovabili, mentre una piccola parte del campione sarebbe disposta a contribuire con un investimento di 500 euro (il 16%) o di 1000 euro (l’11,9%) per costituire una comunità energetica.

Il 43,4% dei soggetti coinvolti nello studio dichiara di non essere disposto a farsi carico di un investimento iniziale per la costituzione di una comunità energetica.

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