Aicel vara il codice di condotta del commercio elettronico (Foto Pixabay)

E-commerce, Aicel vara il codice di condotta del commercio elettronico

L’Associazione italiana commercio elettronico (Aicel) ha ufficialmente depositato presso il Mimit e trasmesso alla Commissione Europea il primo codice di condotta del commercio elettronico in Italia. Il documento vuole garantire trasparenza, sicurezza e tutela dei consumatori nell’e-commerce

Arriva il codice di condotta del commercio elettronico, il primo di questo genere in Italia, che “mira ad orientare il comportamento commerciale delle imprese aderenti, indirizzandolo verso pratiche commerciali corrette, leali, trasparenti, equilibrate e improntate al rispetto della normativa vigente”.

Trasparenza, sicurezza e tutela dei consumatori che ricorrono ai servizi di e-commerce sono gli obiettivi del documento varato dall’Aicel, Associazione italiana commercio elettronico, associazione di categoria dell’e-commerce, che a oggi conta tra i suoi associati più di 1.400 aziende e oltre 1.050 negozi.

Aicel ha infatti ufficialmente depositato presso il Mimit e trasmesso alla Commissione Europea il primo codice di condotta del commercio elettronico, uno strumento pensato per garantire trasparenza, etica e sicurezza nelle vendite online. Il documento, frutto di un ampio processo di consultazione con operatori e autorità, fornisce un quadro di riferimento per la compliance normativa a livello italiano ed europeo.

«Il settore dell’e-commerce cresce rapidamente e ha bisogno di riferimenti chiari e condivisi – commenta Andrea Spedale, Presidente di Aicel –. Questo codice vuole colmare i vuoti lasciati dall’evoluzione tecnologica e normativa, offrendo tutele concrete per consumatori e merchant, anche alla luce dell’uso dell’intelligenza artificiale e dei nuovi scenari digitali. Le aziende aderenti al codice potranno contare su uno strumento di compliance per poter beneficiare con metodo e consapevolezza maggiori dei vantaggi del digital single market».

Il codice di condotta per il commercio elettronico

Il codice di condotta per l’e-commerce è “un insieme di regole e principi che le imprese di e-commerce possono adottare per garantire trasparenza, correttezza e sicurezza nelle vendite online”.

Ha l’obiettivo di rafforzare la fiducia dei consumatori e promuovere pratiche commerciali etiche e conformi alla legge. Il codice si applica a tutte le relazioni contrattuali finalizzate alla vendita di beni o servizi online e stabilisce una serie di obblighi per le aziende aderenti, con particolare attenzione alla protezione dei consumatori, alla sicurezza dei dati e alla promozione di un commercio responsabile. Dà inoltre espressione alle nuove dinamiche delle vendite online e delle sfide delle nuove tecnologie in materia di correttezza contrattuale, tutela del consumatore, uso dell’intelligenza artificiale, protezione dei minori e sostenibilità ambientale.

Fra gli obblighi per le aziende aderenti, spiega una nota, ci sono la trasparenza nelle informazioni precontrattuali, la gestione responsabile delle recensioni, la tracciabilità dei prezzi e l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale in modo comprensibile e verificabile. È inoltre previsto un capitolo specifico per la protezione dei minori e il rispetto dell’età minima per gli acquisti.

Codice di condotta e intelligenza artificiale

Un capitolo del codice di condotta riguarda l’applicazione dell’intelligenza artificiale.

Il documento afferma che i merchant mettono in atto misure per garantire la protezione e il rispetto dei diritti dei soggetti interessati. Fra queste: la trasparenza nell’uso di sistemi di intelligenza artificiale, con l’impegno (nel caso di sistemi basati sull’uso di AI, fra cui algoritmi di apprendimento e profilazione) a “fornire informazioni chiare e comprensibili sull’uso dei sistemi utilizzati, specificando come essi influenzano le decisioni che riguardano gli utenti e quali misure sono in atto per garantire l’equità e prevenire possibili pregiudizi”.

Ci si impegna a una raccolta e uso di dati personali limitata “all’essenziale e a scopi specifici, esplicitamente dichiarati e legittimi, comunque evitando la raccolta eccessiva di dati attraverso l’uso di tecnologie di IA”.

Altro impegno da sottolineare è quello alla “garanzia della revisione umana, assicurando che vi sia sempre la possibilità di una revisione umana delle decisioni prese con l’assistenza di sistemi di I.A., specialmente in casi che comportano conseguenze significative per gli individui”.

Le imprese che adotteranno il codice riceveranno un marchio identificativo e saranno inserite in un registro pubblico, aggiornato da Aicel. Un comitato dei garanti, composto da esperti indipendenti, vigilerà sull’applicazione delle regole, con sanzioni che includono censura, sospensione dal marchio e penali economiche.

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