Pubblicità al gioco d’azzardo, Assoutenti: si rischiano miliardi di danni sanitari (Foto di Aidan Howe da Pixabay)
Pubblicità al gioco d’azzardo, Assoutenti: si rischiano miliardi di danni sanitari
Assoutenti: “Il governo sta tentando di affossare il Decreto Dignità del 2018 e reintrodurre la pubblicità al gioco d’azzardo durante partite di calcio ed eventi sportivi”
La pubblicità alle scommesse e ai giochi porterebbe un centinaio di milioni di euro l’anno di introiti ai club di calcio, ma a quale prezzo? È di questi giorni il nuovo scandalo nel mondo del calcio, con diversi giocatori coinvolti in scommesse illegali e clandestine anche su siti online, mentre sembra a rischio quel divieto di pubblicità al gioco d’azzardo che era stato introdotto nel 2018.
Le associazioni dei consumatori sono in fibrillazione, da più parti denunciano il rischio di speculare sulla fragilità delle persone e di incentivare alla dipendenza da gioco d’azzardo. Tutto questo in un contesto in cui il gioco segna numeri record (si parla di un giro d’affari di 150 miliardi di euro l’anno) e le associazioni contro i rischi dell’azzardo sono in allarme per i danni danni sociali ed economici che tutto questo può avere su famiglie sempre più a rischio sovraindebitamento, usura e dipendenze.
“Mentre scoppia un nuovo scandalo nel mondo del calcio, con diversi giocatori coinvolti in un giro di scommesse illegali, il governo – denuncia Assoutenti – sta tentando di affossare il Decreto Dignità del 2018 e reintrodurre la pubblicità al gioco d’azzardo durante partite di calcio ed eventi sportivi”.
Assoutenti ricorda come, dopo la chiusura dell’Osservatorio nazionale di contrasto al gioco d’azzardo patologico, sia stato avviato lo scorso febbraio anche l’iter parlamentare per la cancellazione del divieto di pubblicità a giochi e scommesse durante le manifestazioni sportive.
In un documento sulle prospettive di riforma del calcio italiano c’è infatti la cancellazione del divieto di pubblicità a giochi e scommesse durante “le manifestazioni sportive, culturali o artistiche”, secondo quanto prevede il Decreto dignità.

A rischio il divieto di pubblicità al gioco d’azzardo
Il Decreto dignità (D.L. n. 87/2018, convertito in L. n. 96/2018) ha introdotto un divieto assoluto di pubblicità per il gioco d’azzardo, riconoscendo i rischi devastanti che questa promozione comporta, soprattutto per le fasce più vulnerabili.
All’articolo 9 stabilisce che “è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet”.
Rimane un’apertura: sono escluse dal divieto “le lotterie nazionali a estrazione differita”, “le manifestazioni di sorte locali” e “i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli”.
È un’inversione di rotta che per le associazioni avrebbe, come conseguenza, una spinta alla dipendenza da gioco.
«E mentre il mondo del calcio viene sconvolto da un nuovo scandalo legato alle scommesse, in Italia si va nella direzione di favorire la dipendenza da gioco, al solo scopo di aumentare i guadagni delle società calcistiche a danno dei cittadini – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Se reintrodotta, infatti, la pubblicità a giochi e scommesse garantirà ogni anno circa 100 milioni di euro di introiti solo alle squadre di serie A, ma provocherà costi sanitari in capo alla collettività per miliardi di euro, considerata la spesa pubblica dello Stato per i cittadini che sviluppano dipendenze da gioco».
Per Melluso, dunque, «consentire la pubblicità a scommesse e giochi durante partite di calcio ed eventi sportivi equivale a spingere una fetta di pubblico, specie i più giovani, verso la ludopatia, una scelta immorale, insensata e gravissima contro cui ci batteremo in ogni sede».

