Rincari sotto l’ombrellone, Federconsumatori: quest’anno servizi balneari a più 2,3% (Foto Pixabay)
Rincari sotto l’ombrellone, Federconsumatori: quest’anno servizi balneari a più 2,3%
Parte la stagione balneare, monitoraggio dei rincari sotto l’ombrellone: servizi balneari a più 2,3% ma negli ultimi tre anni gli aumenti sono stati dell’8%. L’analisi di Federconsumatori sui prezzi di ombrelloni, lettini e abbonamenti
Rincari sotto l’ombrellone anche per l’estate 2025. Con l’avvio della stagione balneare, gli italiani si ritroveranno ad affrontare i nuovi listini prezzi per i servizi balneari, con aumenti medi quest’anno del 2,3%. Ma negli ultimi tre anni, afferma Federconsumatori, i servizi balneari sono aumentati dell’8%.

I rincari sotto l’ombrellone dell’estate 2025
L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, in collaborazione con la Fondazione Isscon, ha realizzato il consueto monitoraggio dei costi dei servizi balneari nella stagione 2025, rilevando le ultime mode e tendenze. Secondo i dati emersi, i costi aumentano mediamente del +2,3% rispetto al 2024.
Lo sguardo alla tabella prezzi di Federconsumatori evidenzia che quest’anno per l’affitto di un ombrellone servono poco meno di 14 euro, circa 9 euro per la sdraio e 13 euro per il lettino. L’abbonamento giornaliero supera i 35 euro, con un rincaro del 6% rispetto allo scorso anno. Per l’abbonamento mensile (un ombrellone, una sdraio e un lettino) servono in media oltre 773 euro, più 3% sul 2024. L’abbonamento stagionale è stabile sopra i 2 mila euro ma in calo fra le preferenze degli italiani.
Rincarano anche il noleggio di pedalò, sup, canoe, sempre più in voga tra i bagnanti (+2%, dopo l’aumento record del 10% registrato lo scorso anno).
In alcune regioni o località i rincari sotto l’ombrellone si fanno sentire di più. La regione dove si registrano i maggiori rincari, spiega Federconsumatori, è la Sicilia, che pur avendo costi nella media ancora relativamente contenuti rispetto al resto d’Italia, registra un aumento del +6% rispetto al 2024. Segue la Sardegna, con il +4% e Veneto, Emilia-Romagna, Abruzzo, Basilicata e Liguria con il +3%.
Soluzioni per risparmiare in spiaggia
Ma la giornata in spiaggia non può diventare un esborso infinito. “La ristrettezza dei bilanci familiari, anche quest’anno, spinge i cittadini – spiega Federconsumatori – a cercare soluzioni per risparmiare, come ad esempio la fruizione più breve del servizio spiaggia: sono molti, infatti, i lidi che propongono formule happy hour o mezza giornata, per chi vuole godersi la comodità dello stabilimento dopo le 14:00 o solo la mattina (pagando fino alla metà dei costi applicati per l’intera giornata). Esistono anche altre strategie e app utilizzate per risparmiare, che consentono di mettere a disposizione di altre persone, per il periodo o le ore nelle quali non si è presenti in spiaggia, le attrezzature a prezzo scontato”.
L’associazione segnala quest’anno la presenza di nuovi servizi legati alla prenotazione online e all’assicurazione meteo. “Molti stabilimenti, infatti, con il supplemento di circa 5 euro, consentono di aggiungere ai servizi prenotati una “assicurazione maltempo”, che permette di non perdere l’importo speso in caso di temporale o condizioni meteo proibitive”.

