Ddl caccia, 44 sigle chiedono al Governo informazioni dirette (Foto Pixabay)

Cosa ha intenzione di fare il Governo con il disegno di legge sulla caccia? Finora la bozza del provvedimento, i cui contenuti sono stati anticipati e contestati da diverse associazioni, è stata condivisa solo con il mondo venatorio.

Ecco allora che 44 sigle, rappresentative del mondo ambientalista, animalista e scientifico, hanno chiesto ai ministri dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida di “essere ricevute per essere da loro direttamente informate sulle intenzioni del Governo in materia di modifiche alla legge per la tutela della fauna e la regolamentazione dell’attività venatoria”.

A darne notizia è il WWF, che ricorda come le associazioni abbiano diffuso nei giorni scorsi la bozza del ddl caccia che dovrebbe arrivare all’esame del Parlamento per modificare la legge 157/1992. Il ministro dell’Agricoltura, racconta, “ha dichiarato che le informazioni circolate sarebbero false perché basate su un testo non definitivo”.

Quello che il WWF con altre associazioni ha visionato, e raccontato, è una bozza del provvedimento che “è stata realizzata e condivisa finora solamente con il mondo venatorio che rappresenta solo un interesse parziale e subordinato rispetto agli interessi diffusi, riconosciuti come valori fondamentali dall’articolo 9 della Costituzione”.

“Le modifiche proposte nel DDL – spiega il WWF – andrebbero a ridurre ulteriormente le tutele a favore della fauna selvatica, delle aree protette e delle zone fruibili per attività a basso impatto ambientale, come l’ecoturismo e l’agricoltura di qualità, motori importanti di sviluppo sostenibile delle comunità in tutto il Paese”.

Ddl caccia, attacco alla fauna selvatica

I contenuti del ddl caccia, come anticipato nei giorni scorsi, hanno sollevato una protesta collettiva di ambientalisti e animalisti per l’ampliamento delle attività di caccia.

Secondo il testo che le associazioni hanno visionato, la caccia “da attività ludica diventa una pratica che per legge concorre alla tutela della biodiversità e dell’ecosistema dimenticando gli impatti che determina sulla conservazione della biodiversità”.

Verrebbe estesa la caccia nelle aree demaniali come spiagge, zone dunali, foreste, praterie e verrebbero permesse le gare di caccia con cani e fucili anche di notte e nei periodi di nidificazione. Il testo visionato in bozza prevede che i periodi di caccia siano estesi oltre febbraio e la caccia fatta anche dopo il tramonto. “Sono previste sanzioni fino a 900 euro per chi protesta contro le uccisioni di animali durante le attività di controllo, mentre non è prevista alcuna modifica dell’impianto sanzionatorio penale e amministrativo volta a reprimere il bracconaggio e il traffico di animali selvatici”, hanno denunciato le associazioni.

Il WWF ha lanciato la petizione “Stop Caccia Selvaggia” che chiede di fermare un disegno di legge considerato “inaccettabile”, che stravolge i principi della legge 157/92 e calpesta l’articolo 9 della Costituzione.

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