Credito ai consumatori, Associazioni: servono risorse per i nuovi servizi di consulenza sul debito (foto Pixabay)
Credito ai consumatori, Associazioni: servono risorse per i nuovi servizi di consulenza sul debito
Movimento Consumatori, Adiconsum e Acli intervengono in merito alla legge di delegazione Ue che recepisce la direttiva relativa ai contratti di credito ai consumatori: “la legge non prevede risorse per i nuovi servizi di consulenza sul debito”
La Camera dei deputati ha approvato la nuova legge comunitaria con la quale ‘canalizza’ il recepimento di numerose direttive, ed in particolare della direttiva (UE) 2023/2225 relativa ai contratti di credito ai consumatori.
Tuttavia – sottolineano Movimento Consumatori, Acli e Adiconsum – “nonostante tra le novità più importanti a cui l’Italia è chiamata a dare seguito vi sia l’obbligo di istituire per i consumatori dei servizi di consulenza sul debito gratuiti e indipendenti, la legge comunitaria delega sì il Governo all’individuazione dei soggetti che possono prestare i servizi di consulenza sul debito, definendo le caratteristiche e le modalità di erogazione per assicurare un servizio indipendente e di elevata qualità, ma senza prevedere nessuna risorsa da dedicare alla creazione e implementazione di questi servizi di debt advice“.
Credito ai consumatori e consulenza sul debito, il parere delle associazioni
MC, Acli e Adiconsum spiegano che “i servizi di consulenza sul debito sono imposti dalla direttiva 2023/2225 quale strumento necessario per prevenire e gestire le situazioni di sovraindebitamento e di difficoltà. La Commissione UE ha precisato che la loro implementazione ha un impatto positivo per l’intera collettività, perché per ogni euro investito consente, a seconda dei diversi sistemi di welfare, un risparmio da 1,4 a 5,3 euro in costi socioassistenziali”.
Per questo motivo – proseguono – “gli Stati membri, dovendo garantire che tali servizi siano facilmente disponibili a tutti i consumatori con spese limitate a loro carico, devono provvedere ad assicurare adeguate fonti di finanziamento individuate dalla Commissione Ue nel 2022 per l’Italia in non meno di 157 milioni di euro”.
Secondo le associazioni, dunque, “l’introduzione, a costo zero, dei servizi di consulenza sul debito approvata così rischia di essere un’operazione non in grado di assicurare servizi efficienti per affrontare i gravi ed urgenti problemi dei cittadini sovraindebitati o in stato di vulnerabilità”.
MC, Acli e Adiconsum chiedono che “il Governo intervenga immediatamente per individuare le risorse necessarie per consentire che tutte le persone interessate possano accedere ai servizi di consulenza sul debito quale strumento per assicurare un dignitoso tenore di vita. Le associazioni auspicano la pronta apertura di occasioni di confronto con il Governo per rappresentare le esigenze non rinviabili dei cittadini indebitati”.

