Gelato, tempi duri. I prezzi aumentano, le porzioni… si stringono (Foto Teejay per Pexels)

Tempi duri per gli amanti del gelato. Alzi la mano chi riesce a rinunciare a quella coccola golosa, fresca, dolce, comfort food per eccellenza, rappresentato dal gelato in estate. I consumi non conoscono flessione ma il prezzo invece si muove, eccome. Ed è un boom di rialzi per i prezzi del gelato, che sia cono artigianale, stecco o gelato in vaschetta. Senza contare quel fenomeno denunciato da più parti, e per più prodotti, che ha investito anche i gelati: il rimpicciolimento delle porzioni. La shrinkflation, insomma, sembra investire anche coni e stecchi confezionati che non reggono il confronto con le versioni degli anni passati. La denuncia unanime degli amanti del gelato: sono diventati più piccoli.

Gelato, prezzi da record

Federconsumatori sottolinea che quest’anno i prezzi dei gelati registrano veri e propri record.

“Solo nell’ultimo anno, mediamente, il gelato è aumentato del +9% – afferma l’associazione sulla base di un monitoraggio sui prezzi – A crescere di più il costo del gelato confezionato (a stecca) e del gelato in vaschetta, rispettivamente aumentato del +24% e del +23%. Se estendiamo il confronto agli ultimi anni il divario diventa impressionante: rispetto al 2021 mediamente i costi sono aumentati del +42%, ma rispetto al 2002 sono aumentati del +138%!”.

Uno sguardo al confronto di Federconsumatori permette infatti di trovare che per un cono piccolo quest’anno servono in media 2,9 euro: l’aumento è del 4% rispetto allo scorso anno, del 21% rispetto al 2021 e del 93% rispetto al 2002. Un cono medio costa poco meno di 4 euro (più 4%, 17% e 58%). Per il gelato confezionato in formato stecca, quest’anno servono in media 2,80 euro con un aumento del 4% rispetto allo scorso anno ma del 211% se rapportato al 2002. Il gelato in vaschetta, quello commerciale, costa in media quasi 8 euro al kg; il rincaro è del 23% rispetto allo scorso anno, del 100% rispetto al 2021 e del 220% rispetto al 2002.

Le cause? “Latte, zucchero e cacao hanno subito aumenti di prezzo, a cui si aggiunge anche il caro-energia registrato negli ultimi anni, ma questi andamenti non sono sufficienti a spiegare incrementi di questa portata!”, spiega Federconsumatori.

Aiuto, mi si è ristretto il gelato

Un altro fattore interessante, spiega l’associazione, riguarda la quantità.

“Se nelle gelaterie artigianali i coni si fanno sempre più grandi e particolari (da quelli al cacao, a quelli mandorlati, a quelli nella versione priva di glutine), e quindi anche più cari, i gelati confezionati (coni e a stecca) sono sempre più piccoli! Specialmente i gelati a stecca si sono “rimpiccioliti” del -15% rispetto al 2002. Sempre più piccole, inoltre, le versioni gourmet”.

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