“Diritti incomprimibili”, Cittadinanzattiva a congresso il 27 e 28 giugno
“Diritti incomprimibili”, Cittadinanzattiva a congresso il 27 e 28 giugno
“Diritti incomprimibili. Per una società più giusta, coesa e partecipata” è il tema del Congresso nazionale di Cittadinanzattiva che si svolgerà il 27 e 28 giugno a Roma
In un tempo fragile, con confini geografici, economici e digitali diventati terreno di conflitto, e con istituzioni internazionali sempre meno capaci di affrontare le sfide collettive, Cittadinanzattiva va a congresso e l’evento rappresenta “un’occasione per affermare con forza la necessità di difendere i diritti che non possono essere compressi, in nessuna circostanza”. Perché in uno scenario fragile e complicato, che vede la crisi dell’Unione europea come delle istituzioni internazionali e la restrizione della partecipazione e dei diritti, “anche i diritti fondamentali vacillano. Diritti che pensavamo acquisiti – come quello alla salute, all’istruzione, alla partecipazione – oggi subiscono pressioni, vengono frammentati, talvolta ignorati”.
Così “Diritti incomprimibili. Per una società più giusta, coesa e partecipata” è il tema del Congresso nazionale di Cittadinanzattiva che si svolgerà il 27 e 28 giugno a Roma.
Diritti incomprimibili al centro del congresso di Cittadinanzattiva
Il 27 e 28 giugno Cittadinanzattiva riunirà a Roma i rappresentanti degli Enti Associati per il Congresso nazionale e l’Assemblea elettiva, momento chiave per definire la rotta del prossimo mandato (2025–2029). Sarà, spiega l’associazione, “un’occasione per confrontarsi su sfide sociali sempre più complesse, rinnovare la propria governance, e riaffermare con forza una visione fondata sulla tutela dei diritti incomprimibili: quei diritti fondamentali, individuali e collettivi, che nessuna crisi può sospendere, né alcuna emergenza può sacrificare”.
Come si legge sulla sintesi delle linee strategiche, le direttrici d’impegno sulle quali Cittadinanzattiva vuole agire nei prossimi anni sono tre: contrastare le nuove povertà (“demografica, sanitaria, educativa, energetica, alimentare: povertà diverse, ma spesso intrecciate”; governare i rischi con le comunità (“dai cambiamenti climatici alle emergenze sanitarie, fino agli equilibri geopolitici, serve un nuovo modello di prevenzione partecipata, basato sul coinvolgimento attivo delle comunità e sul principio di equità territoriale”); rafforzare la cittadinanza digitale (“superare il digital divide, promuovere l’uso consapevole dei dati, garantire accesso, sicurezza e inclusione nei servizi digitali: la transizione tecnologica deve essere al servizio delle persone, non il contrario”).
Il percorso si fonda su tre pilastri:
- Difendere i diritti e le libertà di tutte e tutti;
- Valorizzare l’iniziativa civica come motore del cambiamento;
- Dare un nuovo senso costituzionale all’attivismo, riconoscendone il valore pubblico e democratico.
La due giorni si apre venerdì 27 giugno con un evento pubblico al Teatro Ateneo della Sapienza, dedicato all’approfondimento dei temi cruciali della contemporaneità: povertà emergenti, governo dei rischi sociali, cittadinanza digitale. Interverranno accademici, esponenti delle istituzioni, ricercatori e attivisti.
Sabato 28 giugno sarà invece il cuore del percorso congressuale: l’Assemblea elettiva degli Enti Associati, che si terrà in presenza presso l’Hampton by Hilton Rome East. I rappresentanti, regolarmente eletti, saranno chiamati a eleggere le figure che guideranno Cittadinanzattiva per i prossimi quattro anni: la Segretaria Generale, la Presidente dell’Assemblea, il Collegio Nazionale di Garanzia, l’Organo di Amministrazione, l’Organo di Controllo e il Revisore dei Conti.
“In un’epoca in cui i diritti sembrano spesso subordinati a logiche emergenziali, Cittadinanzattiva – si legge sulla pagina dedicata al congresso – riafferma la centralità della partecipazione civica, della giustizia sociale e della non negoziabilità dei diritti fondamentali”.

