Consumatori e Disabilità, evento il 19 luglio. L’Italia è ancora indietro
Consumatori e Disabilità, evento il 19 luglio. L’Italia è ancora indietro
“Consumatori e Disabilità: verso un nuovo modello di consumerismo inclusivo” è il convegno che si svolgerà il prossimo 19 luglio a Viareggio. Consumers’ Forum: Italia indietro su barriere architettoniche e sensoriali, solo il 10% delle strutture turistiche è accessibile a persone con disabilità
“Consumatori e Disabilità: verso un nuovo modello di consumerismo inclusivo” è il primo appuntamento annuale, organizzato da Consumers’ Forum, in programma il prossimo 19 luglio a Viareggio. L’obiettivo è mettere insieme istituzioni, imprese e associazioni che si confronteranno sul tema dell’accessibilità universale e dell’inclusione dal punto di vista delle persone con disabilità in qualità di consumatori e utenti. Sarà un’intera giornata di lavori aperta dal presidente di Consumers’ Forum Furio Truzzi con due sessioni di discussione, la prima sui temi digitale e mobilità, la seconda su lavoro, cultura, turismo e sport. A seguire ci sarà una tavola rotonda conclusiva sugli impegni delle istituzioni pubbliche, economiche e sociali.
Italia, turismo: meno del 10% delle strutture è accessibile
L’Italia è ad esempio indietro sulla reale rimozione delle barriere architettoniche e sensoriali e dunque sulla tutela dei diritto alla mobilità delle persone con disabilità.
In Italia, ricorda Consumers’ Forum, ci sono 12 milioni di cittadini con disabilità, ma meno del 10% delle strutture turistiche è accessibile.
L’Italia “rimane ancora indietro sul fronte del turismo accessibile”, afferma Furio Truzzi presidente di Consumers’ Forum.
“Nel nostro Paese il numero di soggetti con disabilità certificate o patologie invalidanti è di circa 12 milioni, individui che in Italia spendono per servizi turistici appena 1,3 miliardi di euro annui – spiega Truzzi – “Questo perché meno del 10% delle strutture turistiche è privo di barriere o limitazioni: la maggior parte delle spiagge italiane, ad esempio, è sprovvista di passerelle, sedie o servizi igienici accessibili, e alle barriere architettoniche si aggiungono quelle sensoriali (ad esempio, la mancanza di segnaletica tattica o in braille), digitali (siti web inaccessibili, mancanza di descrizioni precise circa l’accessibilità delle strutture) e culturali (personale non formato). Eppure in Italia il mercato potenziale del turismo accessibile è stimato in oltre 27 miliardi di euro annui”.
“Mentre Spagna, Paesi Bassi, e nord Europa hanno fatto passi da gigante per garantire pienamente i diritti dei cittadini con disabilità, attualmente l’accessibilità delle destinazioni italiane non soddisfa neanche il 25-35% della domanda, a dimostrazione di come l’Italia sia ancora molto indietro su tale tema”, conclude Truzzi. Diritto al turismo e alla vacanza saranno fra i temi discussi al convegno “Consumatori e disabilità”.

