Bollette energia (foto Pixabay)
Bollette energia a rischio rincari: i consumatori alzano la voce
Una lettera al Ministro Pichetto Fratin contro l’ipotesi di scaricare sugli utenti i costi della rimodulazione delle concessioni elettriche. Le Associazioni chiedono equità e trasparenza.
Le principali Associazioni dei consumatori italiane – tra cui Altroconsumo, Codacons, Federconsumatori, Adiconsum, Cittadinanzattiva, Movimento Difesa del Cittadino e altre – hanno inviato una formale richiesta di intervento al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Motivo della lettera: la crescente preoccupazione che i costi derivanti dalla rimodulazione delle concessioni per la distribuzione dell’energia elettrica possano essere scaricati direttamente sulle bollette dei cittadini.
L’allarme è scattato dopo alcune dichiarazioni del Presidente di Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), Stefano Besseghini, secondo cui la Legge di Bilancio 2025 renderebbe concreta questa ipotesi.
Il no delle Associazioni: “Famiglie e imprese già al limite”
Le Associazioni esprimono un netto rifiuto verso ogni tentativo di far ricadere questi nuovi oneri sulle famiglie e le imprese, già colpite duramente dall’aumento delle bollette negli ultimi anni. Sottolineano come i concessionari – cioè i soggetti economici che gestiscono la distribuzione dell’energia – siano gli unici beneficiari diretti delle concessioni e come abbiano già registrato aumenti significativi di entrate.
“Inaccettabile”, affermano all’unisono le sigle, che cittadini e piccole imprese debbano ora sobbarcarsi anche questi costi, peggiorando una situazione economica già critica.
Le richieste: sulle bollette energia più equità e rispetto delle regole
Le Associazioni chiedono al Governo tre azioni concrete:
- Revisione o annullamento della norma che permette la traslazione in bolletta degli oneri;
- Rispetto della regolazione vigente, che esclude tali costi dalla valorizzazione tariffaria;
- Riaffermazione del ruolo di Arera, come garante di equità ed efficienza nella definizione delle tariffe.
Nel contesto della transizione energetica, sottolineano, l’equità nella distribuzione dei costi è un principio fondamentale, da non sacrificare in nome di logiche contabili o finanziarie.
Le Associazioni concludono chiedendo un confronto urgente con il Ministero, per individuare soluzioni che tutelino l’interesse collettivo. In particolare, rilanciano la necessità di riformare in modo trasparente e semplificato gli oneri generali di sistema e di incentivare le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
Un appello chiaro: la transizione energetica non può avvenire a spese dei cittadini.

