Materassi Marion, dall’Antitrust multa da 3 milioni per televendite scorrette (Foto Pixabay)
Materassi Marion, dall’Antitrust multa da 3 milioni per televendite scorrette
Le televendite dei materassi Marion e i successi incontri a domicilio dei venditori finiscono nel mirino dell’Antitrust, che multa la società per 3 milioni di euro per “pratica commerciale scorretta ingannevole e aggressiva”
L’Antitrust multa le televendite dei materassi Marion. Durante le telepromozioni la società ha pubblicizzato materassi con uno sconto rispetto a un prezzo mai effettivamente praticato. Ha indotto i consumatori a fissare un incontro con agenti di vendita a domicilio. Ma nella visita a casa i venditori spingevano i consumatori a comprare un materasso più costoso, denigrando di fatto quello della telepromozione. Così, dopo le segnalazioni di diversi consumatori e delle associazioni Altroconsumo e Codici, l’Autorità garante della concorrenza ha multato la società Emme Group S.p.A., titolare del marchio Materassi Marion per 3 milioni di euro per “una articolata pratica commerciale scorretta ingannevole e aggressiva nell’attività di promozione e vendita di materassi a marchio Marion”.
Cosa dicono le televendite dei materassi Marion
Nel procedimento l’antitrust si sofferma sulle televendite dei materassi Marion e riporta una lunga lista di promozioni, sostanzialmente simili fra loro.
Durante la promozione, il conduttore illustra ai telespettatori le caratteristiche del sistema di riposo composto dal materasso denominato “Evolatex” e dalla rete Emotus che vengono più volte ripresi per tutta la durata dello spot. Il sistema mostrato avrebbe un prezzo pieno di 1100 euro e verrebbe invece venduto al prezzo promozionale di 220 euro. Durante la televendita, spiega l’Antitrust, verrebbe visualizzato un materasso con caratteristiche e qualità superiori rispetto al materasso effettivamente acquistabile al prezzo promozionale.
Quando poi l’agente di vendita si presenta a domicilio del potenziale acquirente, spinge il consumatore a comprare “modelli diversi rispetto a quelli presentati nelle televendite, venduti a un prezzo molto più alto di quanto pubblicizzato, tra l’altro affermando che il prezzo promozionale sarebbe riservato a un materasso di spessore e qualità inferiori ovvero che per ottenere il materasso al prezzo pubblicizzato nelle televendite ci sarebbero stati tempi lunghi di consegna”.
Così alcuni consumatori hanno lamentato che, dopo aver contattato la Marion per comprare il materasso della promozione televisiva a circa 200 euro, gli agenti che si sono presentati a casa hanno invece proposto l’acquisto di un modello a un prezzo di oltre 2 mila euro sostenendo che quello reclamizzato fosse scadente.
Campagna pubblicitaria scorretta
L’Antitrust riporta un ampio collage di telepromozioni e televendite trasmesse più volte al giorno, sulle diverse emittenti televisive, locali e nazionali.
La società, spiega l’Antitrust, “attraverso informazioni ingannevoli relative al prezzo, alla convenienza del prodotto pubblicizzato e alla presenza di incentivi fiscali, durante frequenti telepromozioni” ha indotto i consumatori a fissare un incontro a domicilio con l’agente Marion. Nelle televendite viene indicato sempre “un prezzo promozionale e un elevato sconto rispetto a un prezzo pieno (o valore di mercato) barrato che non risulta mai applicato. Inoltre – spiega l’Autorità – non viene indicato il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni, pur trattandosi di offerte promozionali. La condotta della società si è realizzata durante il 2024, ma anche le recenti modifiche apportate alle comunicazioni pubblicitarie non sembrano aver sanato i profili di contestazione rilevati”.
Il comportamento degli agenti a domicilio “ha consentito alla società Emme Group di vendere un numero significativamente maggiore di materassi ad un costo superiore anche di 3.000 euro rispetto a quelli oggetto delle televendite, pubblicizzati a prezzo scontato”.
L’Antitrust, nel sanzionare i materassi Marion, spiega dunque che “il messaggio pubblicitario contenuto nelle televendite risulta volutamente ambiguo e ingannevole, con elementi di criticità di ordine grafico e informativo che risultano idonei a indurre in errore il consumatore sulle caratteristiche del prodotto pubblicizzato e, in particolare, sulla convenienza del suo acquisto a fronte del prezzo promozionale e dello sconto pubblicizzato”.
L’Autorità rileva dunque la scorrettezza complessiva della campagna pubblicitaria, la falsa rappresentazione di prezzi e sconti, la falsa rappresentazione delle caratteristiche del materasso in telepromozione (è di fatto lo stesso, pur cambiando di volta in volta nome) e comportamenti scorretti dei venditori nelle vendite a domicilio.

