moda e social

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Quanto contano i social media sulle scelte d’acquisto legate alla moda? Quanto influenzano davvero gusti, tendenze e decisioni? È quanto ha cercato di indagare Saldi Privati, uno dei principali siti di vendite evento in Europa, con un sondaggio condotto su un campione di circa 4.500 utenti iscritti alla piattaforma.

La survey, realizzata in sette Paesi dell’area EMEA – tra cui Italia, Francia, Belgio e Spagna – fotografa le dinamiche tra utenti e contenuti digitali in un settore in cui l’immagine è tutto.

Instagram resta centrale, ma cala il potere degli influencer

La piattaforma più utilizzata per moda e shopping resta senza dubbio Instagram. Il 79% degli intervistati la considera lo strumento principale per rimanere aggiornati sulle tendenze fashion, trovare ispirazioni e persino fare acquisti. Seguono Facebook con il 49% delle preferenze, TikTok con il 23%, Pinterest con il 19%, YouTube con il 14% e Snapchat con appena l’1%. I social si confermano così una fonte fondamentale per chi cerca nuove idee di stile, ma non necessariamente per chi acquista d’impulso. Soltanto l’11% degli utenti ha dichiarato di aver concluso acquisti direttamente su Instagram o TikTok.

I social come stimolo, non come guida

Le piattaforme social, secondo gli utenti, servono soprattutto per cercare offerte, scoprire le nuove collezioni e ispirarsi alla cultura visiva globale. Solo una piccola percentuale – l’8% – dichiara di seguire influencer e celebrity per scoprire nuovi brand. E anche quando i social generano interesse verso un prodotto, non è detto che la decisione d’acquisto ne sia una diretta conseguenza. Il 54% degli utenti afferma di scegliere in totale autonomia, senza farsi influenzare dai contenuti visti online, mentre il 36% si limita a usarli come fonte di aggiornamento. Solo il 10% ammette di sentirsi realmente condizionato dai contenuti che scorrono nel proprio feed.

Brand e relazioni personali battono i creator

I dati del sondaggio delineano un panorama in cui il consumatore moderno è più selettivo e meno influenzabile. Il 65% degli intervistati dichiara di preferire i profili ufficiali dei brand rispetto a quelli dei fashion creator. Solo il 7% si affida alle celebrity e l’8% ai micro-influencer, in particolare ai TikToker emergenti. Molto più significativo il ruolo della cerchia personale: il 34% afferma di fidarsi maggiormente di amici, familiari e persone conosciute, considerandole una fonte più affidabile e in sintonia con i propri bisogni reali.

Il divario tra moda e social e realtà

Nonostante la costante esposizione a immagini perfette, i consumatori si dimostrano ben consapevoli del distacco tra ciò che vedono online e la vita reale. Il 45% degli intervistati guarda a Instagram come fonte di ispirazione, pur sapendo che i contenuti sono spesso idealizzati. Il 43% ritiene addirittura che la piattaforma possa avere effetti negativi, generando senso di inadeguatezza o frustrazione. Solo il 12% vede in Instagram uno spazio creativo e aspirazionale, capace di alimentare l’espressione personale.

Un consumatore più maturo e consapevole

Come ha sottolineato Mario Rimini, Managing Director Italia di Saldi Privati, i social media hanno rivoluzionato la moda e la vita delle persone, moltiplicando tendenze e stimoli. Ma il consumatore di oggi non è più una vittima passiva dell’hype: cerca, confronta, filtra. È più attento, meno influenzabile, più selettivo. Non rinuncia al fascino del digitale, ma sa distinguere tra ispirazione e manipolazione. È questo il nuovo scenario in cui i brand devono muoversi, consapevoli che la vera chiave non è più la visibilità, ma la credibilità.

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