Televendite materassi, Consumatori contro il telemarketing aggressivo (Foto Castorly Stock per Pexels)
Televendite materassi, i Consumatori contro il telemarketing aggressivo
L’Antitrust multa telepromozioni e vendita dei materassi Marion. Associazioni: il telemarketing bombarda i consumatori, servono tutele reali
La multa dell’Antitrust per le televendite dei materassi Marion accende di nuovo la luce sul telemarketing, sulle sue pratiche ingannevoli e sul bombardamento di promozioni cui sono esposti i consumatori. Promozioni presentate come eccezionali ma spesso con sconti poco chiari e con tempistiche altrettanto elastiche: sono presentate come valide per pochi giorni, finiscono per durare all’infinito o quasi. Così le associazioni dei consumatori accolgono con favore la sanzione dell’Antitrust da 3 milioni di euro alla società titolare dei materassi Marion ma non si fanno illusioni. La pratica è diffusa, arginarla non è facile.
Spiega Martina Donini, presidente di Udicon: «Tre milioni di multa e un numero imprecisato di consumatori, spesso anziani, raggirati con sconti fasulli, finte promozioni e visite a domicilio non gradite. Ancora una volta, il marketing selvaggio si scontra con la tutela dei diritti. Da tempo denunciamo pratiche scorrette mascherate da offerte imperdibili e incentivi fiscali fittizi. Serve porre fine al far west delle televendite e garantire tutele reali, soprattutto per le persone più vulnerabili. Chi inganna i consumatori deve pagare».
Televendite e scarsa trasparenza
«Il settore delle televendite è troppo spesso caratterizzato da una scarsa trasparenza verso i consumatori, e si ricorre all’uso indiscriminato di termini come “promozioni” e “offerte speciali” anche quando tali sconti sono “farlocchi”, ossia quando il prezzo pieno non scontato dei prodotti in vendita in realtà sembra non esistere», spiega il presidente Assoutenti Gabriele Melluso.
La pratica è sempre più diffusa ma le sanzioni non bastano. Per Melluso, infatti, «grazie a tali pratiche scorrette le società responsabili ottengono ricavi ben superiori alle multe inflitte dall’Antitrust, che rappresentano oramai un rischio d’impresa inserito nei bilanci delle aziende. Per questo occorre studiare nuove misure di intervento, anche attraverso una attività di moral suasion verso i venditori che, incidendo sul dato reputazionale, porta la società a pensarci due volte prima di avviare la pratica commerciale scorretta».
«Le telepromozioni sui materassi hanno invaso le televisioni italiane e letteralmente bombardato i consumatori. È, quindi, fondamentale, almeno, che gli sconti rappresentati non siano fasulli», aggiunge il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona.
In Italia vige l’obbligo di indicare il “prezzo precedente”, quello più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni precedenti l’offerta promozionale. Ma questo non ferma gli sconti gonfiati o esagerati. «È poi un classico che gli agenti che poi si presentano a casa cerchino di venderti sempre un prodotto più caro rispetto a quello visto nelle telepromozioni – aggiunge Dona – Una pratica frequentissima, che, però, può sfociare nella scorrettezza se si danno informazioni ingannevoli ai consumatori e si forza indebitamente la loro volontà».

