Conto corrente per tutti: passo avanti, ma attenzione ai costi
Il Codacons commenta il via libera della Camera sul diritto al conto corrente
Il via libera definitivo della Camera alla proposta di legge sull’obbligo per le banche di garantire l’accesso al conto corrente rappresenta, per il Codacons, un risultato positivo. Un provvedimento che tutela il diritto di ogni cittadino ad avere un conto, indipendentemente dal reddito o da altre condizioni personali.
In un contesto sempre più digitalizzato, dove i pagamenti elettronici e i servizi bancari online sono essenziali, l’assenza di un conto corrente esclude di fatto intere fasce di popolazione da diritti e opportunità basilari.
Stop ai recessi ingiustificati, ma occhio ai rincari
Altrettanto importante, secondo il Codacons, il divieto per le banche di chiudere unilateralmente i conti correnti se il saldo è in attivo. Una misura che rafforza la tutela dei consumatori e protegge da decisioni arbitrarie degli istituti di credito.
Tuttavia, l’associazione lancia un campanello d’allarme: i nuovi obblighi per le banche non devono tradursi in costi maggiori per i correntisti. Oggi le spese medie di gestione di un conto corrente superano i 100 euro annui. Il timore è che gli istituti possano compensare gli oneri aggiuntivi con aumenti nascosti o nuove commissioni a carico dei cittadini.
Garantire l’accesso universale al conto corrente è un segnale di civiltà e inclusione economica. Ma, come avverte il Codacons, la reale efficacia della norma dipenderà dalla capacità di evitare che le banche scarichino i costi sulle spalle dei clienti. Vigilare sarà essenziale.

