Autonoleggio, Federconsumatori: costi ancora in aumento (Foto Pixabay)
Autonoleggio, Federconsumatori: costi ancora in aumento
Federconsumatori: continuano i rincari dell’autonoleggio. Rispetto allo scorso anno, noleggiare un’auto per una settimana ad agosto costa il 23% in più
Dopo i rincari dello scorso anno, aumentano ancora i costi dell’autonoleggio. Il noleggio auto non frena la sua corsa: se nel 2024 il costo medio di una settimana ad agosto era di 355 euro, quest’anno si arriva a una media di 437 euro, con un aumento del 23%. L’analisi è di Federconsumatori che ha aggiornato il monitoraggio dei costi del noleggio auto presso le principali mete turistiche, sollecitata anche da molte segnalazioni inviate dai cittadini che denunciavano aumenti incredibili.
I prezzi dell’autonoleggio per una settimana di agosto
L’associazione ha messo i prezzi a confronto considerando il noleggio auto per una settimana di agosto e i prezzi di quattro diverse aziende in aeroporti, stazioni e porti, poi calcolando una media che va da un minimo di 316 euro a un massimo di 520 euro – di media, perché le singole tariffe possono poi essere molto più elevate (Qui la tabella con i prezzi).
Nella settimana dal 19 al 25 agosto, spiega l’associazione, il noleggio di un’automobile (utilitaria di media grandezza a benzina) senza assicurazione supplementare e accessori, costa 437,47 euro, circa il 23% in più rispetto al prezzo registrato nella stessa settimana di agosto del 2024. A questo si aggiungono i costi per il prezzo del carburante.
I prezzi più elevati, prosegue Federconsumatori, vengono applicati a Bari, Palermo, Catania, Olbia ed Alghero, mentre i rincari maggiori si registrano presso le stazioni e gli aeroporti di Torino, Roma e Napoli (con picchi di aumento anche del 95% rispetto ad agosto 2024). L’associazione segnala anche la difficoltà di trovare, a ridosso della prenotazione, auto disponibile e che “le poche ancora reperibili vengono noleggiate, a volte, a prezzi improponibili”.
“A fronte di questi insostenibili rincari invitiamo AGCM e ART ad approfondire le ragioni e le dinamiche di tali aumenti sproporzionati dei prezzi – conclude Federconsumatori – sollecitandoli a intervenire per limitare le possibili speculazioni in atto, che gravano sulle famiglie e danneggiano un settore, quello del turismo, vitale per il nostro Paese”.

