Vendite al dettaglio, a giugno più 1% in valore e meno 0,7% in volume (Foto Pixabay)

A giugno le vendite al dettaglio aumentano su base mensile sia in valore (+0,6%) che in volume (+0,4%). Sono in aumento le vendite dei beni alimentari (+1,4% in valore e +1,1% in volume), mentre sono pressoché stazionarie quelle dei beni non alimentari. Nel confronto annuale, l’andamento conferma la tendenza alla sola crescita in valore. Rispetto a giugno dello scorso anno, infatti, le vendite al dettaglio crescono dell’1% in valore e diminuiscono dello 0,7% in volume. Le vendite dei beni alimentari aumentano in valore (+2,8%) e subiscono una flessione in volume (-0,3%), mentre quelle dei beni non alimentari calano sia in valore che in volume (rispettivamente -0,3% e -0,9%).

L’Istat, che ha diffuso oggi gli ultimi dati sulle vendite al dettaglio, spiega che “a giugno 2025 le vendite al dettaglio registrano una crescita congiunturale in valore e in volume trainata dalle vendite dei beni alimentari” mentre, su base tendenziale, “permane una crescita complessiva delle vendite in valore dovuta esclusivamente al comparto alimentare. Resta invece negativa la dinamica complessiva dei volumi, con cali per entrambi i settori merceologici. Un andamento analogo caratterizza l’intero primo semestre del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Vendite in crescita nei discount alimentari

Fra i beni non alimentari, ci sono variazioni eterogenee. Gli aumenti maggiori delle vendite al dettaglio, in valore, riguardano i Prodotti di profumeria, cura della persona (+3,7%) ed Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+3,5%) mentre le flessioni più consistenti si osservano per Abbigliamento e pellicceria (-3,4%) e Mobili, articoli tessili, arredamento (-2,9%). Meno 2,1% per Cartoleria, libri, giornali e riviste.

Il valore delle vendite al dettaglio, analizzata per forme distributive, evidenzia su base annua un aumento per la grande distribuzione (+3,4%) e per il commercio elettronico (+4,1%), mentre risulta in calo per le imprese operanti su piccole superfici (-1,7%) e le vendite fuori dai negozi (-1,9%).

C’è un boom nei discount. La crescita più alta è infatti nei discount alimentari, dove il valore delle vendite è aumentato del 4,7% rispetto a giugno 2024 e del 3,6% nel primo semestre 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Consumatori: si mangia meno ma si spende di più

Per i Codacons sono “dati che dimostrano in modo inequivocabile come i rincari dei prezzi nel comparto alimentare che si stanno registrando nell’ultimo periodo impattino sulle famiglie e sulle loro abitudini, portandoli a tagliare la spesa ma al tempo stesso a spendere di più per un carrello sempre più vuoto: non caso nel primo semestre del 2025 a fronte di una crescita in valore degli alimentari del +1,9%, il volume delle vendite cala del -0,8%”.

Si mangia meno ma si spende di più, commenta l’Unione Nazionale Consumatori, che parla di “dati altalenanti” con rialzi e ribassi che si rincorrono da novembre dello scorso anno.

«Se rispetto a maggio 2025 tutti i valori sono in crescita, rispetto allo scorso anno quelli in volume sono tutti negativi, sia quelli alimentari che quelli non alimentari, mentre il +2,8% degli alimentari in valore, unico dato con il segno più, è solo un effetto ottico dovuto ai rincari dei Prodotti alimentari e delle bevande analcoliche a giugno erano decollati su base tendenziale del 3,5% – analizza Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Insomma, gli italiani continuano la loro dieta forzata, una cura dimagrante dovuta ai prezzi lunari e alla difficoltà di arrivare alla fine del mese. Si mangia meno ma si spende di più».

Per l’UNC una coppia con due figli compra 27 euro in meno di cibo.

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