Botulino

Centinaia di vasetti riutilizzati, alcuni ancora sporchi, contenitori privi di etichetta e prodotti risalenti addirittura al 2010, 2012 e 2018 con grave rischio di contaminazione da botulino. È quanto hanno trovato i Carabinieri del Nas di Bologna in un’azienda agricola della provincia, attiva nella produzione di confetture e succhi di frutta.

Sequestri e sanzioni

Le verifiche hanno rivelato la totale inadeguatezza delle procedure di pastorizzazione, tali da non garantire la sicurezza alimentare e da esporre i consumatori al rischio di tossina botulinica. Negli spazi di lavorazione e stoccaggio, i militari hanno documentato condizioni igieniche precarie: polvere, sporcizia, ragnatele, persino guano. All’esterno della struttura, inoltre, era stata allestita la preparazione di passata di pomodoro in un paiolo di rame arrugginito, scaldato con pallet dismessi.

Al termine del controllo, i Nas hanno sequestrato 674 chili di confetture e succhi di frutta, pari a un valore di oltre 15mila euro. L’Ausl ha disposto l’immediata sospensione dell’attività di produzione, stoccaggio e vendita, stimata in circa 150mila euro. Le violazioni contestate hanno portato anche a sanzioni amministrative per 4.500 euro.

Il decalogo dell’Iss: come riconoscere conserve alterate

L’Istituto Superiore di Sanità ricorda che il rischio non si elimina solo con la produzione sicura, ma anche con la corretta conservazione domestica e la capacità di riconoscere i segnali di alterazione. Prima dell’apertura è importante controllare lo stato del contenitore:

  • Tappi convessi e “click clack” alla pressione del dito indicano la perdita del sottovuoto.
  • Bollicine di aria che salgono dal fondo possono gonfiare il tappo e provocare fuoriuscite di prodotto.
  • Anche senza gas, un colore o odore anomalo alla riapertura segnala alterazione: in questi casi non bisogna assaggiare né consumare la conserva.

Le conserve devono essere tenute in frigorifero e consumate il prima possibile: la refrigerazione rallenta il deterioramento, ma non lo impedisce. La bollitura di un prodotto sospetto per 5-10 minuti può disattivare la tossina botulinica, ma solo temporaneamente e a patto che il cibo venga consumato subito. Attenzione: il congelamento non distrugge la tossina.

I sintomi del botulismo

Se consumato, un alimento contaminato può provocare sintomi entro 24-72 ore: sdoppiamento della vista, difficoltà a tenere gli occhi aperti, pupille dilatate, secchezza della bocca, difficoltà di deglutizione e nell’articolare la parola.
In presenza di queste manifestazioni, l’Iss sottolinea che la conserva non deve mai essere assaggiata né consumata, per evitare rischi gravi per la salute.

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