Alimentari e scuola, quei prezzi che fanno una stangata per le famiglie (Foto Pixabay)

L’andamento dei prezzi di alimentari e scuola è al centro delle preoccupazioni dei consumatori. Le stime diffuse oggi dall’Istat parlano di un’inflazione stabile a settembre, a più 1,6%. Ma l’impatto sulle famiglie sta nell’andamento di alcuni comparti e settori chiave, nei quali l’andamento dei prezzi è al rialzo e comprimere la spesa diventa davvero arduo. Sono i prezzi di alimentari e scuola. I primi segnano un aumento del 3,8% su base annua (ad agosto erano a più 4%) mentre sulla scuola l’inflazione è al 3,2%. Una “stangata silenziosa” per Assoutenti.

L’impatto della spesa per il cibo

L’inflazione generale all’1,6% comporta un aggravio di spesa di 579 euro su base annua per una coppia con due figli, spiega l’Unione Nazionale Consumatori. Di questi, 347 euro in più se ne vanno solo per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche e 367 per il carrello della spesa.

«I prezzi degli alimentari salgono ancora, anche se con ritmo inferiore – commenta il presidente UNC Massimiliano Dona – Inoltre, il calo dell’inflazione congiunturale, -0,2% su agosto, è solo un’illusione ottica dovuta al crollo dei prezzi delle voci legate alle vacanze. Il record dei ribassi mensili, infatti, spetta al Trasporto marittimo, -30,5% su agosto. Al secondo posto i Voli Internazionali che precipitano del 24,1% in appena 30 giorni. Sul gradino più basso del podio i Pacchetti vacanza nazionali con -23,8%. Peccato che le ferie siano finite e che, quindi, quasi nessuno si avvantaggerà di questa riduzione».

Il caro scuola di settembre

Le famiglie dovranno invece fare i conti con le spese per l’istruzione. Per il Codacons si conferma la stangata scuola, con i rincari su libri di testo e materiale scolastico. I listini crescono infatti nel comparto istruzione.

“A settembre i prezzi del materiale scolastico (cartoleria e materiale da disegno) aumentano in media del +6,1% su anno – commenta il Codacons – mentre i listini dei libri scolastici segnano un rialzo medio del +2,5% che, aggiunto al +3,8% dello scorso anno, porta la spesa media delle famiglie per i libri di testo a salire del +6,3% nell’ultimo biennio”.

Sulle famiglie una “stangata silenziosa”

I prezzi di alimentari e scuola pesano dunque sulle famiglie. I generi alimentari continuano a rincarare e l’aggravio di spesa – 347 euro annui a famiglia – comporta sulla generalità dei consumatori una stangata alimentare complessiva che secondo Assoutenti raggiunge i 6,2 miliardi di euro su base annua.

Spiega il presidente Gabriele Melluso: «Gli italiani stanno affrontando una stangata silenziosa. Mentre l’inflazione si mantiene stabile al +1,6%, alcuni comparti chiave per le famiglie registrano prezzi in sensibile ascesa. È il caso degli alimentari, il cui trend appare in forte crescita anche a settembre, registrando un +3,8% su anno, con punte del +4,8% per gli alimentari non lavorati».

«Una situazione – prosegue Melluso – che preoccupa perché si tratta di beni primari di cui i cittadini non possono fare a meno, i cui aumenti incidono sulla capacità di spesa delle famiglie erodendo i redditi e cambiando profondamente le abitudini alimentari degli italiani. L’appello al governo è quello di rimettere mano al potere d’acquisto delle famiglie italiane che da anni non riparte, mentre nel resto d’Europa redditi, capacità di spesa e salari crescono in maniera costante».

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