(foto Pixabay)
Largo consumo fa squadra: per un “carrello della spesa” più competitivo e sostenibile
Primo Forum nazionale del Largo Consumo, promosso da Centromarca e IBC con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Presentate proposte concrete per innovazione, legalità e competitività della filiera.
Si è svolto oggi a Palazzo Wedekind (Roma) il primo Forum nazionale del Largo Consumo, promosso da Centromarca – l’Associazione italiana dell’Industria di Marca – e da IBC – Associazione Industrie Beni di Consumo – con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per la prima volta, l’intera filiera del “carrello della spesa” — dall’agricoltura alla logistica — ha presentato al Governo e al Parlamento proposte condivise e a costo zero per la finanza pubblica, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese e garantire benefici diretti ai consumatori.
Un settore che, con 930 mila imprese, 2,3 milioni di addetti e un giro d’affari da 222 miliardi di euro, rappresenta una delle colonne portanti dell’economia italiana.
Mutti (Centromarca): “Proposte concrete per crescere insieme”
Ad aprire i lavori è stato Francesco Mutti, presidente di Centromarca, che ha definito il Forum “un momento di condivisione strategica per unire la filiera del largo consumo in un percorso di crescita comune”.
«Sottoponiamo al Governo proposte concrete, a costo zero, che mettono al centro la competitività, la digitalizzazione e il presidio della legalità lungo tutta la catena del valore» ha dichiarato Mutti.
«È la prima volta che il tema del carrello della spesa viene affrontato in modo strutturato e condiviso».
Dello stesso avviso Flavio Ferretti, presidente di IBC:
«Ora è il momento di tradurre le proposte in azioni, per dare alle imprese strumenti efficaci per crescere».
Le tre direttrici della proposta: competitività, innovazione e legalità
Le linee guida discusse al Forum si articolano in tre ambiti principali:
- Competitività.
Le proposte puntano a favorire l’espansione dimensionale delle imprese e a migliorare l’accesso al credito, attraverso:
- incentivi fiscali per fusioni e acquisizioni,
- agevolazioni per la formazione manageriale,
- sostegno a reti e partenariati tra imprese.
- Innovazione.
Centrale il tema della transizione digitale: tra le misure proposte spicca la dematerializzazione dei documenti di trasporto tramite EDI (Electronic Data Interchange), per semplificare processi, migliorare la tracciabilità e aumentare la sicurezza dei dati. - Legalità.
Le associazioni chiedono un impegno rafforzato nella lotta alle pratiche commerciali sleali e alla contraffazione, attraverso strumenti digitali di tracciabilità e maggiore cooperazione tra Stati membri Ue.
Un fronte comune tra istituzioni e imprese
All’incontro hanno preso parte esponenti del mondo politico e delle principali associazioni di categoria:
l’On. Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, Massimo Bitonci, Sottosegretario al Mimit e Presidente del CNCU, Alberto Gusmeroli e Vinicio Peluffo, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Commissione Attività Produttive della Camera, oltre ai vertici di Federdistribuzione, Confagricoltura e Assologistica.
A chiudere i lavori, l’intervento del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini, che ha ribadito l’impegno del Governo “a sostenere un settore strategico per la crescita e la competitività del Paese”.
Un patto per il futuro del largo consumo
Il Forum nazionale del Largo Consumo segna un passo importante verso una visione unitaria e sistemica del settore, in cui innovazione, legalità e sostenibilità diventano strumenti di crescita collettiva.
Come sottolineano Centromarca e IBC, “la sfida non è solo economica, ma culturale: costruire una filiera coesa, capace di generare valore condiviso per imprese, lavoratori e consumatori”.

