Livelli essenziali di assistenza, via libera ai nuovi Lea (Foto Thirdman per Pexels)

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato ieri i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). I nuovi Lea aggiornano quanto previsto dal DPCM 12 gennaio del 2017. Approvato inoltre il nuovo Piano nazionale della cronicità, arrivato dopo nove anni dal precedente. Cittadinanzattiva sottolinea che si tratta di “due buone notizie, frutto anche dell’azione civica, ma per garantire il diritto alla salute occorre maggiore sincronia e tempestività fra piani e risorse”.

Lea, nuovi screening e patologie

L’obiettivo dell’intervento sui Lea, informa una nota della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, “è quello di eliminare prestazioni ormai obsolete, migliorare l’appropriatezza organizzativa e clinica e favorire una maggiore razionalizzazione prescrittiva, in linea con la riduzione degli oneri per il Servizio sanitario nazionale”.

L’aggiornamento dei Lea prevede nuovi screening per i tumori ereditari alla mammella e all’ovaio (BRCA1 e BRCA2), ulteriori prestazioni a favore delle persone con disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, l’estensione dello screening neonatale a 8 nuove malattie genetiche rare tra cui l’Atrofia Muscolare Spinale (Sma) e le Immunodeficienze combinate gravi (Scid), l’esenzione dal ticket per ulteriori tre patologie croniche (sindrome fibromialgica, idrosadenite cronica suppurativa e malattia polmonare da micobatteri non tubercolari), ulteriori prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica.

Dalle Regioni è arrivato poi il parere favorevole anche sul secondo provvedimento, il Decreto del Ministro della Salute “isorisorse”, a neutralità finanziaria, che aggiorna, tra gli altri, gli elenchi delle malattie rare che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni correlate alla malattia. Sui tempi di entrata in vigore dei due provvedimenti, le Regioni chiedono siano portati a un termine non inferiore ai 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, in modo da consentire l’adeguamento di tutti i sistemi centrali e regionali.

«Dopo otto anni aggiorniamo  i livelli essenziali di assistenza, aumentando il numero di prestazioni che il servizio sanitario nazionale mette a disposizione di tutti i cittadini – ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci – L’intesa in Conferenza Stato-Regioni è un passo in avanti verso la conclusione dell’iter dei provvedimenti che ora passano all’esame delle Commissioni parlamentari. Con questo aggiornamento arrivano per i cittadini ulteriori terapie innovative, nuovi screening ed esenzioni per diverse patologie. È un altro importante segnale concreto di attenzione ai bisogni di salute attraverso cure sempre più di qualità e all’avanguardia».

Le patologie nel nuovo Piano cronicità

Il nuovo Piano cronicità, spiega Cittadinanzattiva, prevede l’inserimento di tre patologie – obesità, endometriosi ed epilessia – che in totale si stima colpiscano circa 10 milioni di cittadini e cittadine. Circa 6 milioni affette da obesità, 3 milioni di donne con endometriosi e fra 500 e 600 mila persone con epilessia.

«Si tratta di una doppia approvazione che ci sembra un segnale importante perché presume un collegamento sempre più diretto tra piani di politica pubblica, quale è il Piano nazionale cronicità, e le risorse che l’aggiornamento periodico e sistematico dei Livelli essenziali di assistenza contribuisce a garantire – afferma Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva – Siamo soddisfatti anche perché in entrambi i casi l’impegno civico è stato decisivo».

L’associazione chiede però maggiore sincronia e aggiornamenti più tempestivi per rendere le prestazioni effettivamente esigibili. Spiega infatti che i Lea approvati non potranno tenere in adeguato conto le patologie inserite nel Piano sulle cronicità, che arriva dopo oltre un anno.

«Per questo – prosegue Mandorino – ci auguriamo che d’ora in avanti si proceda ad aggiornamenti tempestivi e sincroni, affinché quanto indicato dai Piani sia reso esigibile attraverso il contestuale inserimento nei Lea. A questo proposito chiediamo che, al fine di garantire la presa in carico delle persone affette da obesità, endometriosi ed epilessia, si proceda nei tempi previsti a un nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza».

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