Marca, fiducia e Natale: come cambiano (o restano) le scelte degli italiani
Quando la Marca guida le scelte: cosa premiano davvero gli italiani sotto l’albero
Secondo un’analisi realizzata da SWG per conto di Centromarca, per gli acquisti natalizi tre italiani su quattro dichiarano di essere guidati dalla presenza di una Marca.
I fattori che determinano la scelta del brand sono molteplici e riflettono aspettative precise: la qualità resta in cima (58% delle risposte), seguita da un buon rapporto qualità-prezzo (52%), la reputazione del marchio (29%), la storia e la tradizione dell’azienda (24%), l’innovazione (20%), valori legati all’etica e sostenibilità (16%) e la comunicazione (10%).
Cosa comprano gli italiani a Natale: tra necessità, qualità e tradizione
L’indagine mostra che, nonostante le tensioni sui bilanci familiari, molti italiani punteranno su consumi concreti: generi alimentari e bevande (37%) sono tra i prodotti più scelti, seguiti da prodotti per la cura della persona (36%), libri e hobby (34%), abbigliamento (33%) e articoli per la casa (25%).
Per il 58% degli intervistati la presenza di una Marca è decisiva nel decidere un acquisto-regalo — perché rappresenta qualità e prestigio da trasferire a chi riceve.
Questo atteggiamento non è legato a mere abitudini: i più fedeli risultano essere i Millennials (77%) e la generazione X (74%).
Budget sotto pressione: risparmi, priorità e ridefinizione delle scelte
La situazione economica e il potere d’acquisto condizionano le scelte di molti. Tra gli italiani che prevedono di ridurre il budget per regali, pranzi e spese festive, c’è una tendenza a selezionare con cura — mantenendo però alta l’attenzione alla qualità. Secondo la ricerca, chi ha risorse limitate, quando può, privilegia i prodotti di marca rispetto a alternative “low cost”.
Il risultato: anche sotto pressione economica, la Marca mantiene la sua centralità, offrendo un mix di fiducia, riconoscibilità e valore percepito che le alternative faticano a replicare.
Perché la Marca (o il brand) resta un punto fermo: qualità e valori riconosciuti
Secondo un’analisi di mercato del largo consumo riferita a 2023/2024, l’“Industria di Marca” — ovvero i produttori che operano con brand riconoscibili — detiene in Italia una quota di mercato molto elevata: circa il 68,4%, contro il 31,6% della “marca del distributore”.
I consumatori premiano le marche che assicurano affidabilità, qualità distintiva, sicurezza, scelte sostenibili e trasparenza nella filiera. Non è un rapporto esclusivamente economico: l’attesa è di valore reale, non solo percepito.
In un contesto dove l’incertezza economica è forte, i brand consolidati diventano un faro: garantiscono standard facilmente riconoscibili, rassicurano e rassicurano chi compra per sé o per gli altri.
Un Natale sotto il segno della Marca — più consapevole, più selettivo, ma fedele
Anche nella riduzione dei margini di spesa, gli italiani mostrano che non intendono rinunciare a qualità, riconoscibilità e fiducia. Il dato chiave della ricerca — 3 su 4 che scelgono prodotti di marca — non appare come una moda o una tendenza passeggera, ma come la conferma di un rapporto consolidato tra consumatore e brand.
Per i produttori e i retailer, questo contesto impone di mantenere altissimi standard qualitativi, una comunicazione trasparente e un’attenzione reale alla sostenibilità e ai valori tutelati dal brand.
Per i consumatori, significa scegliere con consapevolezza, privilegiando ciò che garantisce fiducia e valore, anche in tempi difficili. Un Natale — e un consumo — che punta alla qualità più che alla quantità.

