Buoni fruttiferi postali, risarcimento da 40 mila euro (Foto Pixabay)

La giurisprudenza sempre più orientata alla tutela dei titolari di Buoni Fruttiferi Postali prescritti a causa dell’omessa consegna del documento informativo. Il nuovo caso rappresenta una vittoria di Confconsumatori: un riconoscimento di oltre 40 mila euro di risarcimento ai titolari di Buoni che non avevano ricevuto il foglio informativo analitico. Poste Italiane si era rifiutata di risarcire i risparmiatori eccependo l’avvenuta prescrizione ma il Tribunale di Parma ha stabilito che la mancata consegna del Foglio Informativo Analitico, da parte di Poste Italiane, costituisca una violazione meritevole di risarcimento.

«Una decisione molto importante – commenta l’avvocato Grazia Ferdenzi che ha assistito in giudizio i risparmiatori – che conferma l’orientamento maggioritario della giurisprudenza di merito secondo cui i titolari di tutti i Buoni Postali Fruttiferi, caduti in prescrizione a causa della mancata consegna del Foglio Informativo Analitico, hanno diritto a chiedere ed ottenere il risarcimento dei danni patiti a causa del comportamento omissivo e della condotta non professionalmente diligente posta in essere da Poste Italiane».

Il caso assistito da Confconsumatori

Con sentenza n.1154/2025 del 12.11.2025, informa oggi Confconsumatori, il Tribunale di Parma conferma l’impegno dell’associazione nella campagna “Buono tradito“: i risparmiatori titolari di Buoni Postali Fruttiferi a termine hanno diritto ad essere risarciti per i danni patiti in relazione alla mancata consegna, da parte di Poste Italiane, del Foglio Informativo Analitico.

Una famiglia, erede dai precedenti titolari di 5 Buoni Postali fruttiferi a termine della serie 18B, con scadenza 18 mesi, del valore complessivo di venticinque mila euro, acquistati nel 2005 ed entrati nella disponibilità dei ricorrenti per effetto della successione dai precedenti titolari, soltanto nel marzo 2023, ha contattato la filiale di Poste Italiane presso la quale erano stati acquistati i buoni e, seppur consapevole della avvenuta prescrizione dei titoli, ha chiesto il risarcimento del danno consistente nel capitale originariamente investito per non avere mai ricevuto il Foglio Informativo Analitico che avrebbe permesso di conoscere, tra le altre cose, l’effettiva scadenza dei Buoni. Dopo il rifiuto di risarcire il danno, i titolari si sono rivolti a Confconsumatori.

L’associazione attraverso il proprio legale ha presentato ricorso al Tribunale di Parma per accertare la responsabilità di Poste Italiane rispetto al dovere di informazione verso la clientela e per chiederne la condanna al risarcimento del danno subìto dai risparmiatori per effetto del mancato ricevimento del Foglio Informativo Analitico.

Il Tribunale di Parma, constatando come al momento della consegna dei Buoni, Poste Italiane avrebbe dovuto consegnare ai propri clienti anche il Foglio Informativo Analitico, con la descrizione delle caratteristiche dell’investimento, tra le quali la durata, ha riconosciuto così il diritto dei risparmiatori ad essere risarciti del danno. Poste Italiane, spiega Confconsumatori, “oltre ad aver violato uno specifico obbligo alla consegna del Foglio Informativo Analitico imposto fin dal 2000 da un decreto ministeriale, ha in ogni caso violato il principio generale di correttezza e buona fede, oltre che il dovere di diligenza professionale, da cui ne deriva la condanna al risarcimento dei danni subìti dai risparmiatori e liquidati nella misura pari al capitale investito, oltre interessi e rivalutazione monetaria”.

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